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Poesie di Marco Panizza

Nato a Alessandria (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Marco Panizza

Io sono il boia

Scusate il ritardo
Signore e Signori vi porgo le scuse

io sono il boia
vi spengo la noia
vi stuzzico il brio
vi dono la gioia

tra voi mi siedo all'imbandita tavola
tra voi sorrido per il mio inserimento
tra voi ricerco anch'io il mio momento

dai su chiedetemi quanti ne ho appesi
e cosa hanno detto e se erano tesi
io intanto bevo e meglio vi accetto

cordiale vi parlo e ascolto il più colto
oppure con quello che pagherà poi il conto

rischiate l'erede tra le mie braccia
l'infante sorride io gli faccio la faccia
mentre la bella ancora s'accorge
gira la schiena e il culo mi porge

io sono il Boia
vi spengo la noia
vi stuzzico il brio
vi dono la gioia

son qui per il gusto
del "siam tutti nel giusto"
per l'intelletto
son povero ometto
per chi con la legge muoverà il mio braccio
io sono il nulla, un impiccio, un intralcio

lor Signori perdoneranno
domani io all'alba...
insomma lor sanno...

ridete, ridete di quel che sarete
se un giorno per mia corda scivolerete
allor nei miei occhi conoscerete
la mia malavoglia
di togliervi cieli, mari e del sole il calore
sentendo il rumore di un cuore che muore
da un uomo che invece cercava l'amore.
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    Scritta da: Marco Panizza

    La musica non c'è

    E le fibre nella carta attendono la sfera che gli getta inchiostro
    mentre un fiore che non è
    la musica non c'è

    e la tastiera attende le dita e la tua mente
    quando non torna l'emozione scritta
    e il brivido non è
    la musica non c'è

    eppure tu la senti
    e ti scorre nel tuo mentre
    col colore delle parole
    quando un tuono nell'anima scrive
    e scrive nelle anime dove
    la musica non c'è

    ma vorresti suoni
    nelle immagini che scrivi
    in una distanza che non è
    la musica non c'è

    cercami le parole che suonano musica
    e dei violini tra le vocali
    dammi la musica mancante
    spegni l'agonia muta

    come acrobati senza direzioni
    dei giorni senza te
    come scrivere di te
    perché la musica non c'è
    in un'amore che non è...
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      Scritta da: Marco Panizza

      Il buio e la farfalla

      Farfalla
      la notte è buia
      colori spenti dal nero buio
      vola
      vola
      punta il cielo
      punta su una stella
      non la raggiungerai
      mai
      mai

      quando le tue forze ti lasceranno
      e ti sentirai morire
      guarda giù
      l'alba
      la luce
      il nuovo giorno
      la tua stella

      non sbattere le ali
      scendi
      scendi
      scendi fino a me

      sono qui ad aspettarti

      sono il tuo fiore

      sono il tuo amore.
      Composta venerdì 4 giugno 2010
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        Scritta da: Marco Panizza

        La fresca musica del vento

        Ed io ti vorrei via
        via dalla mia mente
        per il male che farai
        perché tu mi vinci sempre
        e quindi vincerai

        perché tu sai d'immenso
        e la mia anima sarai
        e come l'immenso ora
        tu vai nell'infinito vai

        ed io starò nel prato
        nel letto colorato
        e abbraccerò il cuscino
        per non sentirti a me

        e tu mi giochi sopra
        e temi che io lo scopra
        lo sguardo tuo celato
        di chi sa che questo prato è solo disegnato

        sei troppo bella e il vento ti porterà poi via
        ma un soffio ti ha portata
        ed ora che tu vieni
        il tempo fermerò

        così staremo insieme con il tuo piacere immenso
        ed io ne sarò certo
        almeno che io sia
        colui che quando vuole
        ti fa volare via.
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          Scritta da: Marco Panizza

          Nascondino

          La "conta" è iniziata
          mi nascondo
          sono vivo

          la ricerca incomincia
          due miracoli allegri
          non si arendono mai

          l'ombra nella stanza
          uno scatto non basta
          sono braccato
          è "tana"

          sono ancora nascosto
          il silenzio fa male
          sono uscito
          li cerco

          due miracoli allegri
          che il tempo ha cresciuto
          "noi andiamo papà"
          un saluto, un bacio
          da lontano li guardo

          solo luce nella stanza
          mi preparo
          sono pronto
          ma lontani li vedo

          non chiamo
          mi fermo
          sorrido
          uno scatto non basta.
          Composta venerdì 20 giugno 2008
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