Poesie di Luciana Prisciandaro
Il bello e la bestia
O Bestia non morire
- supplicava il Bello -
non è gentile accomiatarsi
interrompendo i giochi.
Amica dolcissima e tremenda
rude di tocco
soave di pensiero,
invertiamo le lune ed i concerti
del livido spirito del male.
Ti sfilerò le spine una ad una
né mi dovrai risarcimenti e pegni.
Libererò questo tuo corpo in scatola
la leggiadria che non traspira.
L ' amore dei dissimili
è il fiore più tenace
contro il vento.
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Luciana Prisciandaro (scheda)- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
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The end
Ospite in casa tua
neanche lo specchio mi appartiene più
langue il geranio
l'alcova ha perso voluttà.
Non c'è l'amore che le lance spezza
ma la schizofrenia
di quell'essere qui
e sempre altrove.
Non c'è l'amore che imprigiona in due
ma la certezza
che siamo andati ad inciampare.
Tempo scaduto
siamo fuori corso,
l'onda sconnessa di una radio.
Ma quanti scenari ti allestivo,
quanto oro infondevo nel tuo the...
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Luciana Prisciandaro (scheda)- Composta
- martedì 30 novembre 1999
- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole
Gli parla di fiori
e lui niente
la carezza sfuma ogni mattina
all'arrestarsi della serratura.
Il giorno si sfarina
in vani pensamenti senza succo
inseguendo la polvere
laddove va a morire,
tra corde del bucato
e un senso d ' incompiuto,
legumi da sgranare come perle
e una mela che non arriva al cuore,
domani, forse, si dirà
basta: e ' ora d ' andare,
con un che d ' impetuoso
e dolente,
una mummia di piume
sfonda i muri,
esplode
una testa di cristallo.
Domani
e si ripongono i pensieri
dentro ai cassetti.
Intanto torna il passo del comando
i tacchi per le scale,
si riavvita
il corpo di fatica.
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Luciana Prisciandaro (scheda)- Ha partecipato al concorso
- VIIº concorso letterario internazionale di PensieriParole