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Poesie di Lucia Quarta

Sarta, nato domenica 15 dicembre 1957 a Erchie prv brindisi (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Lucia Quarta

Inverno

L'inverno è arrivato
al mattino è già tutto congelato,
con quell'aria gelida al mattino,
si vede il fumo del camino.

Arriva la notte scende la neve,
dolce, dolce e lieve
dipinge il paesaggio,
tutti i tetti e le strade,
gli alberi e le siepi.

Ormai sembra una cartolina,
di un paese che sta in collina
di un inverno arrivato,
ed è tutto ghiacciato.

Se ci porta la pioggia
se ci porta la tramontana,
l'inverno si allontana.
Composta giovedì 2 gennaio 2014
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    Scritta da: Lucia Quarta

    La befana

    La befana viene a mezzanotte
    trova chiuse tutte le porte,
    dal camino bisogna andare,
    sperando che il camino non sia stretto
    oppure non potrà entrare.

    La befana è una nonnina
    che viaggia con la scopa vecchia di prima,
    i bambini questa sera, vogliono pregare alla befana
    di essere buoni tutta la settimana,
    ma non la settimana solamente, vogliono
    essere, bravi sempre.
    Composta giovedì 2 gennaio 2014
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      Scritta da: Lucia Quarta

      La Befana

      La befana salta da un camino all'altro,
      con la scopa e un sacco sulle spalle
      scende dal camino,
      fa contento ogni bambino,
      il bambino che è più buono
      troverà il suo dono.

      La befana non porta il carbone
      perché oggi tutti i bimbi sono buoni,
      domani tutte le calze appese
      saranno piene, di caramelle.

      Le letterine per la befana
      da lei saranno prese,
      se la befana avrà tanti soldini,
      può darsi che porta anche i giochini.
      Composta giovedì 26 dicembre 2013
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        Scritta da: Lucia Quarta

        Ti voglio dire quello che...

        Ti voglio dire quello... che non ti ho mai detto,
        non si vuole credere quando,
        qualcuno, ci sta lasciando
        giorno per giorno,
        non credi che succederà,
        quell'istante ti domandi no non è vero!

        Ma quando ti dicono che è l'ultimo istante
        senti il mondo che ti crolla addosso,
        tu impotente, non puoi fare niente.

        Nei giorni della mia vita
        sei stato sempre presente,
        non mi ai mai abbandonata
        papà per me sei stato la vita.

        Adesso purtroppo mi sfugge dalle mani
        non so cosa fare, mi manca l'aria per respirare,
        mi manca la terra sotto i piedi,
        tu ormai non mi vedi
        ai preso un'altra strada,
        una strada illuminata.

        Ormai non si torna più in dietro,
        ormai ai chiuso gli occhi,
        i fili che ci legavano si son spezzati,
        tu papà come un palloncino sei volato.

        Sei volato come una piuma
        adesso sei vicino alle stelle,
        in cielo c'è una stella in più
        che brilla papà, quella stella sei tu.

        Quella stella mi manca tantissimo
        è nel mio cuore papà,
        avrai sempre un posto molto... speciale.
        Composta domenica 22 dicembre 2013
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          Scritta da: Lucia Quarta

          Vigilia di Natale

          Vigilia di Natale
          c'è un vecchietto, all'angolo,
          accasciato su un cartone.

          Dal negozio di fianco
          c'è chi entra, c'è chi esce,
          ma nessuno se ne accorge.

          La gente è indifferente,
          affannata ha far spese
          per il Natale ormai vicino.

          Al vecchietto gli si avvicina un bambino,
          chinandosi giù il bambino,
          gli regala il suo panino,
          grazie mio piccino,
          non sono trasparente
          tu hai un cuoricino,
          grazie mille mio piccino.
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