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Poesie di Lucia Quarta

Sarta, nato domenica 15 dicembre 1957 a Erchie prv brindisi (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Lucia Quarta

Ti voglio dire quello che...

Ti voglio dire quello... che non ti ho mai detto,
non si vuole credere quando,
qualcuno, ci sta lasciando
giorno per giorno,
non credi che succederà,
quell'istante ti domandi no non è vero!

Ma quando ti dicono che è l'ultimo istante
senti il mondo che ti crolla addosso,
tu impotente, non puoi fare niente.

Nei giorni della mia vita
sei stato sempre presente,
non mi ai mai abbandonata
papà per me sei stato la vita.

Adesso purtroppo mi sfugge dalle mani
non so cosa fare, mi manca l'aria per respirare,
mi manca la terra sotto i piedi,
tu ormai non mi vedi
ai preso un'altra strada,
una strada illuminata.

Ormai non si torna più in dietro,
ormai ai chiuso gli occhi,
i fili che ci legavano si son spezzati,
tu papà come un palloncino sei volato.

Sei volato come una piuma
adesso sei vicino alle stelle,
in cielo c'è una stella in più
che brilla papà, quella stella sei tu.

Quella stella mi manca tantissimo
è nel mio cuore papà,
avrai sempre un posto molto... speciale.
Composta domenica 22 dicembre 2013
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    Scritta da: Lucia Quarta

    Vigilia di Natale

    Vigilia di Natale
    c'è un vecchietto, all'angolo,
    accasciato su un cartone.

    Dal negozio di fianco
    c'è chi entra, c'è chi esce,
    ma nessuno se ne accorge.

    La gente è indifferente,
    affannata ha far spese
    per il Natale ormai vicino.

    Al vecchietto gli si avvicina un bambino,
    chinandosi giù il bambino,
    gli regala il suo panino,
    grazie mio piccino,
    non sono trasparente
    tu hai un cuoricino,
    grazie mille mio piccino.
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      Scritta da: Lucia Quarta

      Valori persi

      Non c'è più tempo per ascoltare
      c'è molta fretta nella gente.
      Ricordo che sotto il caminetto con la nonna
      lei con quella lunga gonna e il suo scialle di lana
      che quando camminava le si vedeva un po' la sottana.
      Mi raccontava tante cose,
      ma tante cose della loro vita,
      della fame in gioventù subita.
      Non c'era legna per il fuoco
      e di mangiare c'è ne era poco.
      Di vestiti non c'è ne erano...
      mi diceva che la sera c'era il buio nell'atmosfera.
      Ciò che ho imparato da una persona speciale,
      ha segnato in positivo la mia vita.
      Mia nonna, per me, è stata una vera guida,
      un punto di riferimento per crescere e migliorare
      e dare agli altri quello che avevo dentro.
      La solitudine è molto brutta,
      una persona viene distrutta.
      Non scambiare una parola
      mi si secca anche la gola.
      Il valore della vita
      tante volte ci è sfuggita...
      a volte vorremmo tornare indietro
      per vedere ciò che è mancato
      e che avremmo potuto dare
      ma che non abbiamo dato.
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        Scritta da: Lucia Quarta

        Un' isola da inventare

        Vivere su un'isola
        sarebbe molto bello,
        dormire senza ansie,
        senza pensieri.

        Custodire le stelle
        ogni giornata avrebbe il suo colore,
        le giornate passerebbero veloci,
        senza contare le ore.

        Nell'isola seminare tanti semi,
        chi non vuol essere trovato,
        è su un'isola che è andato
        anche solo per un istante.
        Composta giovedì 12 dicembre 2013
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