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Scritta da: Lidia Filippi

Carnevale

Ecco il Re del carnevale
Sopra al carro principale
Al suo cenno in allegria
La sfilata prende il via
Ogni coriandolo porta un sorriso
Sopra al volto della gente
Che ballando sulla piazza
Già ritrova l'allegria
Son felici tutti i bimbi
Nei costumi colorati
Per un giorno maghi e streghe
Capitani, moschettieri
Principini oppur pirati
Cavalieri o Pulcinella
Poi ancor folletti e fate.
E la musica assordante
La sua forza travolgente
Tutti in pista mascherati
Qui si scordano gli affanni
Rimanendo in compagnia
Che peccato, passa in fretta
Carnevale?
Vola via...
Composta mercoledì 10 febbraio 2010
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    Scritta da: Lidia Filippi

    Gli amori impossibili

    Ho pensato, pianto e sognato.
    Ho sognato di te amore grande,
    amore
    che mai saprà quanto l'ho amato!
    Chè i silenziosi t'amo
    degli amori impossibili
    gridano nel vento e fuggono
    volando negli ormai tanti e tanti libri
    di parole mai dette, taciute, segrete.
    Così
    gli ardenti baci e gli appassionati abbracci
    sognati
    si dissolvono tristemente
    alle prime luci del giorno.
    Composta domenica 20 settembre 1998
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      Scritta da: Lidia Filippi

      Colpa tua

      Se ora voglio vivere
      È colpa tua
      Se anche il più piccolo spiraglio di luce mi appartiene
      è colpa tua.
      Se io ho compreso
      che la mia vita è mia
      ed è vita: molto di più
      che respirare e basta!
      Adesso voglio, voglio e voglio
      tutto ciò che mi spetta.
      Adesso cerco, cerco e cerco
      sempre assetata di emozioni pure.
      Così io chiedo alla poesia di aprir per me le porte dell'amore
      e all'amore di percorrere con me le strade inesplorate.
      È colpa tua
      se oggi riconosco la passione
      ed essa mi accompagna ovunque io vada,
      se la bellezza assume tinte più forti e nuove,
      luci e suoni di intensità divina.
      Tu lo hai reso possibile
      e sarai tu
      a scontare questo mio esagerato desiderio di volare,
      di gettare ponti luminosi con nuovi arcobaleni.
      La mia ora è anima che cerca, cerca e cerca ancora
      e che talvolta trova.
      E solo allor felice posa
      le sue stanche membra
      e gode di momenti celestiali appagata.
      Fino a domani quando, inquieta ancora
      per colpa tua, riprenderà i suoi voli.
      Composta domenica 9 gennaio 2011
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        Scritta da: Lidia Filippi

        Abeti d'argento

        Lievi respirano
        Altissimi abeti argentati
        Con braccia maestose e possenti
        Racchiusi in un soffice manto
        Nel grande silenzio s'innalzano al cielo
        È prodigio del gelido inverno
        Foreste sopite
        Diffondono nuovi bagliori
        Un bianco splendore, candore di neve
        Quei fiocchi oramai divenuti preziosi cristalli
        Baciati da tiepido sole
        Del cielo i colori
        Azzurri, rosati, violetti, dorati...
        E alla sera al chiaror della luna
        Da stelle sfiorati
        Incantano il mondo d'intorno
        E chi calpestando la soffice coltre
        Nel sogno si immerge
        Ne viene rapito
        Cattura con gli occhi e trattiene nel cuore
        Istanti di immenso splendore.
        Composta giovedì 19 novembre 2009
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          Scritta da: Lidia Filippi

          Filastrocca di Halloween

          Una strega tutta matta
          Naso adunco, già sdentata
          Volò giù sopra al mercato
          E una zucca comperò
          Poi ridendo a squarciagola
          La lanciò dentro un'aiuola
          Si celò dentro ai cespugli
          E così la trasformò:
          Sulla zucca una parrucca
          Tanti, tanti vermicelli
          Mise al posto dei capelli
          Con due buchi fece gli occhi
          E vi mise due ranocchi
          Nella bocca spalancata
          Infilò la sua ciabatta
          E per fare più dispetti
          Ci ficcò pure ragnetti
          Dalle zampe un po' pelose
          E fra l'erba la nascose.
          Poi la luna fu alta in cielo
          E la strega stese un velo
          Di vischiose ragnatele
          Cento mosche imprigionò
          Ad urlare incominciò
          Catturò tre pipistrelli
          Se li mise fra i capelli
          Ordinò agli amici gatti
          Di saltare come matti
          Miagolando a più non posso
          Per svegliare il mostro rosso
          Arrivò un bel diavoletto
          Con nel sacco il suo scherzetto
          Uno scheletro rovente
          Che danzando s'inchinò
          Or la strega è soddisfatta
          La sua zucca è illuminata!
          Un dolcetto o uno scherzetto
          Tutti i ragni e i pipistrelli
          Anche i gatti ed i rospetti
          Ed insieme i diavoletti
          Un baccano maledetto
          Tutti quanti fa ballare
          E la gente risvegliare
          Mamma mia quanta paura
          Nella notte scura, scura.
          Composta domenica 4 ottobre 2009
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