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Scritta da: Lidia Filippi

Finché avrò respiro

Avessi io potuto
Tanto di più avrei fatto
E di meglio
Nei giorni che ho vissuto
Lo giuro, avrei voluto
Scavalcare i monti, oltrepassare i mari
E respirare la libertà agognata
Tanto ho sognato
Ed inseguendo i sogni son caduto
Serpi e lupi ho incontrato
Ho combattuto
A volte han vinto loro
E le ferite fanno ancora male
Ma i sogni sono intatti
E quando ho vinto
Lì si, ho toccato il cielo
E nuovi desideri son nati
Così li inseguo, fossero anche miraggi
Con la forza della mia stessa vita
E la passione
Seguiterò a cercare
Ovunque a me d'intorno
Ciò verso cui anelo
Fin all'ultimo giorno...
Composta mercoledì 24 luglio 2013
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    Scritta da: Lidia Filippi

    Nelle mie notti

    Nelle mie notti buie e senza stelle
    sei luce.
    T'accendi quando io sto per dormire
    per ricordarmi gioie, le più belle.
    Allora il mio pensiero ti raggiunge,
    vola sicuro,
    laggiù
    dove con te felicità conobbe.
    Grida forte il mio cuore il nome tuo
    e il battito seppur senza la voce,
    risuona nella mente
    a rompere il silenzio della notte,
    portando e riprendendo come un'onda
    echi di sogni, palpiti, emozioni
    e magiche visioni, dell'anima ristoro.
    Tutto diviene quiete ed io sorrido
    con te, per te, per noi.
    Poi m'addormento.
    Composta martedì 4 giugno 2013
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      Scritta da: Lidia Filippi

      Aspettando primavera

      È tèpida l'aria quest'oggi
      e coraggiosi raggi di sole da lontano
      bucando il velo delle nubi
      aprono sprazzi di sereno.
      Cespugli coperti di turgide gemme
      si lasciano baciare dal primo tepore,
      a poco a poco
      regalano il loro incanto
      disserrando perule
      e il tenero cuore mostrando.
      Svolazzano a nugoli
      fra i rami degli alberi ancor brulli
      allegri passerotti cinguettando
      ad annunciare il ritorno della bella stagione.
      Ancor dormiente rinsecchita e gialla
      L'erba offre rifugio a bianche pratoline
      e timide violette
      che al primo venticello della sera
      infreddolite,
      chiudono le corolle.
      L'amata primavera incede
      col suo vestito nuovo
      ed ogni cuor ne è lieto.
      Spaziano nel pensier d'ognuno
      dei più bei colori,
      stormi di farfalle in danza
      e il loro volo
      crea nelle stanze dell'anima
      coreografie stupende.
      Composta venerdì 15 febbraio 2013
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        Scritta da: Lidia Filippi

        Ricordi di scuola

        Tanti i ricordi
        Dell'età mia verde
        Quando alla scuola
        Mi toccò d'andare
        Al suono della prima campanella
        Cara maestra mia, ti vidi
        E mi apparisti bella
        Capelli biondi e azzurri avevi gli occhi
        Mi accoglievi alla soglia sorridendo
        M'insegnavi il saluto
        Mi accompagnavi al banco
        Dandomi il benvenuto
        Sei anni avevo
        Ed ero intimorita
        Cartella di cartone sottobraccio
        Un nero grembiulino col colletto bianco
        Iniziavo così una nuova vita
        Al mio posto seduta dietro un banco
        Inchiostro e calamaio
        L'asticciola, il quaderno, la gomma e la matita
        Il libro di lettura
        E il sillabario col compositore
        Appese alle pareti addirittura
        Dell'alfabeto letterine in grande
        Man mano che insegnavi la scrittura
        Lavagna nera, gesso e cancellino
        La data in alto scritta per benino
        Come dimenticare quei tuoi sguardi
        Quando mi sorprendevi a chiacchierare
        O quando io, distratta da un nonnulla
        Fantasticavo mentre tu spiegavi?
        Il rimprovero certo non mancava
        Eri severa...
        Ma a tratti la dolcezza sul tuo volto
        Tradiva l'emozione che provavi
        E quando poi leggevi la puntata
        Del buon Pinocchio e delle sue avventure
        A un tratto m'apparivi come fata
        Sapevo che quel rito benedetto
        Chiudeva finalmente la giornata!
        Composta mercoledì 8 agosto 2012
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          Scritta da: Lidia Filippi

          Pulcino smarrito

          S'è sfatto quel morbido nido
          in cui ti sentivi al sicuro,
          e lanci il tuo grido d'aiuto
          pulcino smarrito.
          Chi l'ode non può fare nulla
          e tu?
          Tu cerchi, tu speri e t'illudi
          che tornino i giorni del sole
          e soffri
          mio piccolo amore
          e lotti con tutta la forza
          usando le armi che hai
          ma senti il dolore,
          sapere non puoi
          che ciò che la mente comprende
          il cuore talvolta non vuole,
          così si ribella
          e tu piangi, rigetti il tuo cibo,
          vorresti tornare in quel nido
          lo cerchi,
          ma ormai non c'è più.
          Composta giovedì 26 luglio 2012
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