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Le migliori poesie di Laura Di Nella

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo e in Racconti.

Scritta da: Laura Di Nella

Urlo morale

Non pensare,
lasciati vivere
nel fluttuare
di questo confuso reale.

Sospesa tra ciò che sono
e quello che il mondo
percepisce
del mio Essere,
vago alla ricerca
di valori comuni.

Osservo:
buonismo ipocrita
ideologie da kamikaze
collasso etico
clientelismo perpetuato.

Urlo
ma nessuno mi ascolta
mi contraggo
nei doloranti angoli
della mia anima.

Silenzio...
parole soffocate
per un rispetto che nessuno merita...
ma il mio Ego urla
non si arrende all'indifferenza
e apre continue porte alla
Speranza.
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    Scritta da: Laura Di Nella

    La sofferenza dei crudeli

    Ricordi vaghi
    riaffiorano,
    la malattia dell'anima
    risorge impietosa.

    Io ti guardo,
    risorgere dalle tue ceneri,
    ma la speranza non mi abbandona,
    accompagnata dalla forza
    dei miei valori,
    cullata dal calore profuso
    che alimenta
    quel coraggio disperato,
    sospinta a salvaguardarmi
    dal tuo mondo
    che mi rifiuta...
    per quel mio passo che avanza,
    solo apparentemente temerario,
    in cui tu vedi la nullità
    del tuo essere,
    l'ipocrisia dei tuoi atti.

    Ancora perplessa,
    ti osservo sferzare
    la tua
    collerica
    insana
    indomabile
    ira
    e dipingi ogni luogo
    con i colori perversi
    del tuo malessere,
    per sopportare
    quel dolore
    immenso
    infinito
    sublimato
    che mai ti abbandona.

    Incapace di amare,
    preferisci l'odio
    all'indifferenza...
    In un circolo senza fine
    riproduci copioni
    uguali a se stessi
    ma...
    rimani esterrefatto
    da chi riesce
    a sopportare la tua crudeltà,
    a rispondere al tuo astio
    sussurrando
    parole che, come una ninna nanna,
    invitano a sopire
    la tua anima affranta.
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      Scritta da: Laura Di Nella

      Come augelli

      Come augelli vi vedo partire verso lidi sconosciuti
      vi osservo allontanare in cieli azzurri pieni di promesse.
      In gruppo o solitari attraversate spazi infiniti
      e dall'alto proiettate i vostri esseri
      in un sogno di vita che generosa vi chiama.

      Un giorno
      anche se per un solo attimo
      ripenserete a questo momento
      e sorridendo
      il ricordo tornerà a questi anni ormai lontani
      passati nella spensieratezza
      di giocose e contraddittorie inquietudini.

      Rammenterete
      gioie e drammi
      lacrime e sorrisi
      litigi ed abbracci.

      In quell'istante
      avrete la sensazione
      che il tempo sia passato
      in un batter d'ali.

      Ritornando
      al vostro presente
      vi compiacerete di ciò che nella vita avrete realizzato
      ma qualora intuiste
      che ciò che vi circonda non vi soddisfa
      non esitate...
      spiegate le vostre ali
      alzatevi in volo
      osservate guardinghi dall'alto
      lontano dalla routine di tutti i giorni
      che tedia il vostro animo...
      Volontà e Costanza sono ali robuste
      vi consentiranno di approdare
      proprio lì... dove la vostra idea di vita vuole approdare.
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        Scritta da: Laura Di Nella

        Il supplizio

        Nel silenzio ritrovo
        quel sorriso
        nascosto
        spaurito.

        Smagliante
        suadente
        mi chiama.

        Chiudo gli occhi
        per celare
        l'emozione che pulsa
        al ritmo del mio cuore.

        Il coraggio mi spinge
        a guardare.
        Nei miei occhi quel sorriso
        si specchia
        e si trasforma in una smorfia
        di vergogna.

        Ancora un miraggio
        che svela l'orrore
        dell'ipocrisia imperante.
        Lacrime di dolore feriscono
        le mie pallide gote.

        Perché a me questo supplizio?
        Cosa ho fatto per meritare tanto?
        Perché riuscite a vedere ciò che siete soltanto nello specchio del mio essere?

        Io non vi giudico e vi accetto
        per ciò che siete,
        perché mi allontanate?

        Vi tendo una mano
        ma il baratro ci separa.
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          Scritta da: Laura Di Nella

          Elogio al coraggio

          Dietro un trespolo antico,
          nella meraviglia ingenua
          di un sorriso innocente,
          il ricordo ritorna a giorni leggiadri.

          Nel fresco mattino di Primavera,
          una bambina segue il suo aquilone colorato,
          non può impedire al vento di fermarsi
          e corre lontano...
          La gioia la conduce in luoghi sconosciuti
          e la curiosità l'avvinghia alla vita, perdendo di vista il suo aquilone.

          Non conosce il suo destino
          ma nel buio di stanze fredde e sinistre,
          trova il coraggio nel ricordo.
          In una casa fantastica ma senza vita,
          in un angolo solitario,
          intravede il suo aquilone logoro e sbiadito.

          Si siede sconsolata
          e un gran senso di colpa l'assale:
          lacrime trattenute da troppo tempo rigano le rosse gote
          Un dolore forte e lancinante
          trafigge il suo esile corpo,
          si solleva a fatica,
          vacilla,
          ma ricomincia la sua sua folle corsa
          senza fermarsi a pensare.

          Si acquieta vicino ad un limpido torrente.
          Tutto intorno è armonia luminosa,
          e un vento capriccioso
          sfiora il suo viso insolitamente pacato.

          Il suo sguardo è rapito da una bambina
          vestita di fiori e d'oro.
          Nessuna parola,
          nessun ripensamento,
          si prendono per mano
          e felici vanno incontro al domani.
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