Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Rabbia

Tremano le mani nel grembo
il cuore non connette con la mente,
e gorgogliano parole torbide
nel sudicio,
nelle vene del destino,
che sbocca nel mare agitato
dell'anima,
che trova sprangate la porta
del luminoso infinito,
perché non ho spiegato le ali
a volare in alto,
nel limpido cielo
della vita.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta venerdì 6 maggio 2016
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    Voglio che il mondo sappia di me

    Voglio che il mondo sappia di me,
    che ho vissuto una vita squallida,
    senza gloria,
    senza con un mio piccolo merito
    di essere umana.

    Ho camminato a lungo
    in me tutti i sogni del mondo
    e non ho visto il colore del cielo
    dal velo opaco del male
    sui miei occhi
    e con crudel ferite dolenti,
    che mai lottato per la libertà

    E mi viene da ridere,
    se c'è ancora qualcuno
    che crede negli angeli,
    quando la bomba che scoppia,
    e il mare inghiotte le speranze,
    l'amante uccide l'amorosa donna,
    e i bambini giocano con il telecomando,
    e l'ingiustizia inaudita
    senza timore può uccidere.

    Il mondo è come un cane randagio
    pieno di pidocchi e sanguisughe
    e muore lentamente
    davanti agli occhi indifferenti
    questa umanità demente.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta domenica 10 aprile 2016
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      I fratelli kamikaze

      Prende il loro cuore
      e semina dentro l'odio
      l'odio per Dio,
      ma non è per il suo,
      che non è il nostro,
      chi fa esplodere la vita,
      le sue e di altri,
      per vendicare le ingiustizie
      che il mondo d'interessi,
      le serve sulla tavola rotonda,
      e sul piatto d'argento
      cuori sanguinanti della gente,
      che ama la pace
      e tende le mani,
      chi ha bisogno.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta venerdì 25 marzo 2016
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        Doppia vita

        Sola,
        seduta sulla riva di splendido lago,
        d'intorno tutto tranquillo,
        e la l'acqua limpida rispecchia cielo e monti,
        e pensai,
        questa mia vita turbolente, fatta di tante avventure vissute,
        nella mia terra
        dove è il cielo brilla azzurro
        e il sole splende magnificamente,
        e i prati verdi lacrimano rugiada,
        e i boschi chiacchierano del mondo
        e sospirano le rocce battute dalle onde agitate del lago

        La bellissima notte avvolgendomi di pace mi consola,
        e lacrimando sospirai,
        sulla sponda del lago Balaton
        dove la mia anima non trova pace
        in questa doppia vita,
        di poesia e
        nostalgia dolente.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta domenica 21 febbraio 2016
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