Poesie di Klara Erzsebet Bujtor

Nato a Keszthely (Ungheria)
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Rispondo a Gianni Rodari

Anche il cielo è tutta a pezzetti,
quando lo guardi dalla finestra,
quando lo guarda un carcerato,
... un bambino dalla culla
una donna tra le lacrime,
tra le nuvole
tra fiocchi di neve,
tra le stelle
sempre è a tutta a pezzetti,
perche ogni occhio lo vuole per il suo,
ogni anima lo vuole per la sua
eternità.
Klara Erzsebet Bujtor
Composta giovedì 14 aprile 2011
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    Il cielo fa rumore
    si ammassano oscure nuvole
    desta il vento che sibilla e strilla
    tutti cinque sensi si agitano,
    e nel buio accende una luce
    il cuore.
    Nessuno può fermare la tempesta,
    che scarica la rabbia sui petali
    sulle farfalle,
    e soleggia leggera placata
    e nel fango nasce spineto,
    senza petali
    dove si trafiggono
    le farfalle.
    Klara Erzsebet Bujtor
    Composta venerdì 8 aprile 2011
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      Morte!
      odi i lamenti che risuonano dolenti nella cella della mia vita,
      dove sconto la pena della Sorte,
      che sopprime la poeta in me,
      apri le sbarre e lasciami libera
      ed io vo a cercare i miei sogni perduti nella solitudine del carcere.
      Non sono contenta di me,
      non di altri, veri, consapevoli genti,
      indosso tutta la colpa di non vedere chiaro lontano,
      so solo sognare, rincorrere illusioni impossibili,
      che brillano sublime lontano dall'opaca realtà.
      Klara Erzsebet Bujtor
      Composta mercoledì 23 marzo 2011
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        La solitudine

        Cammino sola sulla via retta del mio destino,
        non ci sono cartelli che indicano altre vie di altri destini,
        il celo è lo stesso ad ogni piè sospinto,
        e sempre solo il viandante nel suo cammino.
        Creiamo vite che prendono le loro strade,
        e tutti si rincorre desideri, sogni
        e quando pare di raggiungerli,
        ci sentiamo ancor più soli,
        sono illusioni a quali non si può aggrapparsi.
        La solitudine è il mezzo del nostro viaggio,
        che cammina con
        la forza di sentimenti.
        Klara Erzsebet Bujtor
        Composta lunedì 21 marzo 2011
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          Lacrime di stelle

          Nella notte bianca di gennaio
          nel mezzo di fiori di ghiaccio
          scende tintinnando un luminoso carro di stelle,
          crepita il gelo della guizzante ombra
          che scompare nel fondo del carro,
          e sale frettoloso nel cielo
          lasciando un nuvolo di polvere di stelle
          che poco a poco copre di eterni luci la croce
          appena impiantata sul sepolcro,
          dove inciso un nome,
          il più bel nome di mio piccolo mondo
          dove inginocchio sul ghiaccio che si fora dalle lacrime,
          dove ritornerò in tanto in tanto
          cercando di riempire il profondo vuoto,
          con il suo dolce ricordo.
          Addio mamma!
          Klara Erzsebet Bujtor
          Composta martedì 1 febbraio 2011
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