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Scritta da: Elisa Iacobellis

Nostalgia del mare

Quanto dolore,
bellezza!

L'odio accende fuochi di passione
sui fuochi lontani fari, grandi fiori rossi,
delle coste del mare; grida all'erta
di fiamma bianca e verde,
sulle grida di fiamme
dei sogni, che, come nei sogni,
non si sa, in veritÓ, se furono...
E sono quelli ancor mal desti
che brutta espressione, che freddo!
contro quelli ancor mal addormentati
che brivido, che espressione ancor pi¨ brutta!

E la morte si unisce con la vita

inaspettatamente, qua e lÓ, come in bagliori
di cento colori tragici ed acuti;
si unisce con il sogno,
che preferisce morire anzichÚ svegliarsi.
si unisce con il sogno.

Comincia a far giorno rosso e bianco.
Coste che fumano, nel primo sole,
per quelli che vivono ancora!
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    Scritta da: Elisa Iacobellis

    Solitudine

    Di te stesso sei colmo, e tuttavia,
    quanto di te stesso sei privo,
    solo, e lontano, sempre da te stesso!

    Aperto in mille ferite, ogni istante,
    come la fronte,
    van le tue onde, come i pensieri,
    vengono, vanno e vengono,
    baciandosi, fuggendo,
    in un eterno conoscersi,
    mare, e dimenticarsi.

    Sei tu, e tu non lo sai,
    batte il tuo cuore in te, senza saperlo...
    Che colmo di solitudine, mare!
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