Scritta da: Silvana Stremiz

Destino! Che albero invisibile e infinito

Destino! Che albero invisibile e infinito
dà il tuo frutto, che l'anima
a volte raccoglie, matur0?

Quali di queste idee sono i tuoi rami,
di questi sentimenti sono i tuoi fiori,
di queste canzoni sono i tuoi uccelli,
di questi sorrisi i tuoi profumi?

Cosa alimenta le tue radici?
In che modo, da dove, come in questo limone
dalla mia finestra, tu entri
nella nostra stanza più interna
e lì sfiori, dolcemente, il cuore?
Juan Ramòn Jiménez
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Canzone

    Quando le tue mani erano luna,
    colsero dal giardino del cielo
    i tuoi occhi, violette divine.

    Che nostalgia, quando i tuoi occhi
    ricordano, di notte, il loro cespo
    alla luce morta delle tue mani!

    Tutta la mia anima, col suo mondo,
    metto nei miei occhi della terra,
    per ammirarti, moglie splendida!

    Non incontreranno le tue due violette
    il leggiadro luogo a cui elevo
    cogliendo nella mia anima l'increato?
    Juan Ramòn Jiménez
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Incontro di due mani

      Incontro di due mani
      in cerca di stelle,
      nella notte!

      Con che pressione immensa
      si sentono le purezze immortali!

      Dolci, quelle due dimenticano
      la loro ricerca senza sosta,
      e incontrano, un istante,
      nel loro circolo chiuso,
      quel che cercavano da sole.

      Rassegnazione d'amore,
      tanto infinita come l'impossibile!
      Juan Ramòn Jiménez
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