Virgilio

Poesie di Jacques Prévert

Nato domenica 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine (Francia), morto lunedì 11 aprile 1977 a Omonville-la-Petite (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Commenti:
3
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perché noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
È tuo
È mio
È stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarci soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me e per tutti gli altri
Che non conosco
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi tu abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre
E non importa dove
Dacci un segno di vita
Molto più tardi ai margini di un bosco
Nella foresta della memoria
Alzati subito
Tendici la mano
E salvaci.
Jacques Prévert
Vota la poesia: Commenta
    Commenti:
    7

    Paris at night (Parigi di notte)

    Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
    La première pour voir ton visage tout entier
    La seconde pour voir tes yeux
    La dernière pour voir ta bouche
    Et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
    En te serrant dans mes bras.


    Tre fiammiferi uno dopo l'altro accesi nella notte
    Il primo per vedere intero il volto tuo
    il secondo per vedere gli occhi tuoi
    l'ultimo per vedere la tua bocca
    e l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
    Mentre ti stringo a me tra le mie braccia.
    Jacques Prévert
    Vota la poesia: Commenta

      Corteo

      Un vecchio d'oro con un orologio a lutto
      Una regina di pena con un uomo d'Inghilterra
      e lavoratori della pace con i tutori del mare
      Un ussaro della compagnia con un fesso della morte
      Un serpente da caffè con un macinino con gli occhiali
      Un cacciatore di corda con un danzatore di teste
      Un maresciallo di schiuma con una pipa in ritirata
      Un neonato in abito nero con un gentleman in fasce
      Un compositore da forca con un pendaglio di musica
      Un raccattatore di coscienza con un rettore di cicche
      Un arrotino di Coligny con un ammiraglio di forbici
      Una suora del Bengala con una tigre di San Vincenzo di Paola
      Un professore di porcellana con un aggiustatore di filosofia
      Un controllore della Tavola Rotonda con cavalieri dell'Azienda del Gas di Parigi
      Un'anitra a Sant'Elena con un Napoleone all'arancia
      Un custode di Samotracia con una Vittoria di cimitero
      Un rimorchiatore di famiglia numerosa con un padre d'alto mare
      Un membro della prostata con una ipertrofia dell'Accademia francese
      Un robusto cavallo in partibus con un vescovo da circo
      Un controllore dalla voce bianca con un piccolo cantore d'autobus
      Un chirurgo terribile con un bambino dentista
      e il generale delle ostriche con un apritore di Gesuiti.
      Jacques Prévert
      Vota la poesia: Commenta