Virgilio

Poesie di Jacques Prévert

Poeta e sceneggiatore, nato domenica 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine (Francia), morto lunedì 11 aprile 1977 a Omonville-la-Petite (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Commenti:
9
Scritta da: MesaQueen

Tre fiammiferi accesi

Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
Jacques Prévert
Composta sabato 28 maggio 2011
Vota la poesia: Commenta
    Commenti:
    3
    Scritta da: Robertyna Superbyna
    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore così bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    È tuo
    È mio
    È stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l'estate
    noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    Il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l'ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi tu abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.
    Jacques Prévert
    Vota la poesia: Commenta
      Commenti:
      7

      Paris at night (Parigi di notte)

      Trois allumettes une à une allumées dans la nuit
      La première pour voir ton visage tout entier
      La seconde pour voir tes yeux
      La dernière pour voir ta bouche
      Et l'obscuritè tout entière pour me rappeler tout cela
      En te serrant dans mes bras.


      Tre fiammiferi uno dopo l'altro accesi nella notte
      Il primo per vedere intero il volto tuo
      il secondo per vedere gli occhi tuoi
      l'ultimo per vedere la tua bocca
      e l'oscurità completa per ricordarmi queste immagini
      Mentre ti stringo a me tra le mie braccia.
      Jacques Prévert
      Vota la poesia: Commenta

        Corteo

        Un vecchio d'oro con un orologio a lutto
        Una regina di pena con un uomo d'Inghilterra
        e lavoratori della pace con i tutori del mare
        Un ussaro della compagnia con un fesso della morte
        Un serpente da caffè con un macinino con gli occhiali
        Un cacciatore di corda con un danzatore di teste
        Un maresciallo di schiuma con una pipa in ritirata
        Un neonato in abito nero con un gentleman in fasce
        Un compositore da forca con un pendaglio di musica
        Un raccattatore di coscienza con un rettore di cicche
        Un arrotino di Coligny con un ammiraglio di forbici
        Una suora del Bengala con una tigre di San Vincenzo di Paola
        Un professore di porcellana con un aggiustatore di filosofia
        Un controllore della Tavola Rotonda con cavalieri dell'Azienda del Gas di Parigi
        Un'anitra a Sant'Elena con un Napoleone all'arancia
        Un custode di Samotracia con una Vittoria di cimitero
        Un rimorchiatore di famiglia numerosa con un padre d'alto mare
        Un membro della prostata con una ipertrofia dell'Accademia francese
        Un robusto cavallo in partibus con un vescovo da circo
        Un controllore dalla voce bianca con un piccolo cantore d'autobus
        Un chirurgo terribile con un bambino dentista
        e il generale delle ostriche con un apritore di Gesuiti.
        Jacques Prévert
        Vota la poesia: Commenta