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È una creatura assurda
ha bisogno di molta sofferenza
e poi ancora non gli basta
ha bisogno di odio e amore,
in alternanza,
come se questa piccola tensione verso l'alto
fosse l'unica a mantenerlo desto.
Appena s'accende la coscienza del mostro
si desta in lui la rabbia
ma poi di nuovo ricade
in questo gioco strano, in questo destino umano.

Noi possiamo tagliare la corda del dolore
perché non siamo fatti per soffrire
ma per gioire.
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