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Poesie di Giulia Guglielmino

Onicotecnica /estetista /ballerina
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Scritta da: Giulia Guglielmino

Q.P.G.A.

Terza galleria, posto numero 18.
Guardavo da spettatrice i fotogrammi della mia stessa storia.
Le colonne sonore incorniciavano i ricordi.
Ed i versi di quella canzone che, intonati tra un brano e l'altro,
accarezzavano il viso e pugnalavano al cuore.
Attenta ad ogni particolare:
Era facile riconoscere quell'unione tra ciò che avevo letto,
ciò che avevo visto
e ciò che stavo ascoltando.
Un coinvolgimento totale e razionale.
Una presa di coscienza.
Quel romanzo descriveva la mia vita.
L'incontro.
L'amore folle, sano, ingenuo... vero.
L'abbandono, la distanza...
e la fine.

"È davvero così!" Pensavo...
"Il primo amore non dura mai tutta la vita ma la cambia per sempre"
"è vero..." Mi ripetevo...

"Un amore inizia quando ci si capisce senza parlarsi e finisce quando si parla senza capirsi"...
"Ed è finita..." Mi autoconvincevo...
"è finita perché... Perché forse doveva finire... Forse non siamo stati abbastanza bravi."

Quelle frasi mi perseguitano,
e presuntuose, ma intimorite dalle mie grida,
passano davanti ai pensieri.
Come quelle persone che alle poste non rispettano la fila
e le vedi avanzare a testa bassa,
si nascondono in mezzo alla folla delle immagini,
ma poi fanno capolino davanti ed esse senza che io me l'aspetti...
e fanno male.
Composta mercoledì 9 dicembre 2009
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    Scritta da: Giulia Guglielmino

    Quel parchetto

    Ho aspettato a lungo. Non mi davo pace.
    Sentivo solo il rumore dei ricordi,
    che facevano eco nella mia anima ora così vuota.

    Sola, chiusa nella mia macchina
    in un parchetto mi riportava indietro col tempo.
    Mi sentivo come chi nel deserto cammina per giorni
    ed arriva ad un punto in cui immagina un'oasi.

    Ti vedevo arrivare solo nella mia mente,
    ti vedevo mentre mi guardavi con il tuo sguardo pieno e di ghiaccio.
    Ti immaginavo così: vicino e rassegnato.

    Ma bastava il motore di qualche auto che passava alle mie spalle
    che la visione di te scompariva all'istante.
    Ed ecco quei battiti del cuore così accellerati...
    Ma erano macchine sconosciute e proseguivano dietro me il loro percorso.

    Respiravo lentamente per tenermi calma.
    Sentivo che la tua assenza sarebbe stato il tuo ultimo e silenzioso addio.
    Ho aspettato a lungo, e ancora non mi do pace.
    Non posso mettere da parte la speranza di vederti tornare da me ora né mai.
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      Scritta da: Giulia Guglielmino
      Tanto lo so che ti sposerò...
      Sarà forse un illusione travestita da speranza.
      Ma tu, tornerai qui un giorno; Tu ci sarai, e io ci sarò.
      Non riesco a mettere la parola "fine" a quella favola.
      Ora mi hai allontanata...
      Ma io lo so, lo so che ti sposerò...
      Aspetterò...
      Aspetterò fino alla fine dei miei giorni ma aspetterò...
      Magari io avrò la mia vita... Ma se chiamerai il mio nome io arriverò!
      Composta giovedì 15 ottobre 2009
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        Scritta da: Giulia Guglielmino

        Addio

        Lacrime calde ed incontrollabili, pesanti.
        Cuore distrutto, violentato, derubato, vuoto.

        Eri la mia vita, te ne sei andato per sempre.
        Illusa io, di averti ritrovato.
        È stato solo un sogno forse.
        Devo aver dormito sul mio letto per pochi mesi.
        Sì dev'essere andata così!
        Non mi spiego nessun "perché".
        Non mi voglio domandare più nessun "perché": tanto non trovo risposta.

        "Per sempre" mi dicesti. Ma allora se "sempre" è inteso come "fino alla fine della vita", siccome eri la mia vita e te ne sei andato, dunque la mia vita se n'è andata ed è finita? Siamo stati insieme per "sempre"?
        Composta martedì 8 settembre 2009
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