Poesie di Giorgio De Luca

Nato giovedì 27 luglio 1950 a Chieti (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Giorgio De Luca

Una rosa per te

Una rosa per te,
per i tuoi baciati giorni
di primavere fiorite.

Boccio delicato tra venti d'estate,
di freschezza nutri l'ubertosa terra.

Stille di rugiada nei tuoi smeraldi occhi,
rivoli lucenti nel bianco splendore del viso.

Il felice suono dell'allegra cetra
nell'autunno di sogni e di passioni
il cuor m'inonda d'armonie e di colori.

Oh sole che riluci nei suoi bei occhi,
nella dorata luce dell'aurora
il più bel fiore colsi!
Giorgio De Luca
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    Scritta da: Giorgio De Luca

    Io che...

    Io che amavo Battisti,
    adoravo Beatles e Rolling Stones,
    cantavo i Nomadi, Guccini e De Andrè...

    Ascoltavo opere e romanze di Verdi e Puccini,
    sonate, sinfonie e rapsodie di Mozart,
    Beethoven e Liszt...

    Leggevo romanzi di Silone e Wilde,
    poesie di D'Annunzio e Garcia Lorca,
    racconti di Tolkien e Pasolini...

    Esultavo per un goal azzurro di Gigi Riva,
    una parata di Zoff,
    un dribbling di Garrincha...

    Oggi devo accontentarmi di Chiambretti,
    la Marcuzzi e Littizzetto;
    della D'Urso, la Ventura e Platinette!
    Giorgio De Luca
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      Scritta da: Giorgio De Luca

      Romagna canterina

      Splendente Romagna,
      dolce e canterina
      svegli il mattino.

      Nell'azzurro mare,
      sopra le crespe onde,
      danzano le vele
      spinte dalla brezza.

      Voci allegre e scanzonate,
      tra piadine e Sangiovese,
      cantan "viva la Romagna".

      Igea*, amica sincera,
      al chiaro di luna
      ormeggiano cuori,
      salpano amori...
      Giorgio De Luca
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        Scritta da: Giorgio De Luca

        Un uomo venuto da molto lontano... (a Karol Wojtyla - Papa Giovanni Paolo II)

        Le campane di Cracovia
        piangono insieme ai loro figli
        la morte di un padre.

        Quella porta tante volte invocata
        si è aperta al Cristo
        che lo accoglie nel Regno dei Cieli.

        Con i giovani ha parlato
        la stessa lingua,
        con l'amore ha dato voce
        a bambini e anziani.

        Li ha esortati a non aver paura,
        a non tenere chiusa la porta.

        Li ha chiamati,
        sono venuti in tanti
        per dirgli silenziosamente:

        "GRAZIE"!

        Le campane di Roma
        piangono insieme ai loro figli
        la morte di un padre.
        Giorgio De Luca
        Composta sabato 2 aprile 2005
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