Scritta da: Gino Cesetti

A padre Pio

A San Giovanni Rotondo mè sò recato più vorte
forse pè sfatà la sorte
e come San Tommaso nun credevo
a quello che tu eri già da vivo

poi ad un tratto un profumo mi avvolse
un fascio intenso di sopresa mi colse
mi lasciò estasiato quel forte odorato
da lì a poco ho capito che t’avrei adorato

poi cominciai a capire le tue lotte
quanno col demonio facevi a botte
le stigmate e le tue ferite
erano come lacrime sentite

un granne frate cappucino
che nella messa distribuiva pane e vino
ed ai miscredenti
faceva senti Dio in quei momenti

Oh grande padre ormai Santo
t’he chiedo d’asciuga questo mio pianto
so’ certo che con te e il tuo oracolo
riuscirò a superare ogni ostacolo

ogni tanto sento la tua presenza
che si manifesta con l’essenza
certamente non sarò io
a far a meno di te o Padre Pio
Gino Cesetti
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    Scritta da: Gino Cesetti
    Nel cielo scorgo le nuvole
    sembrano piccole isole
    come fossero di ovatta
    ed il vento le sballotta

    poi pian piano il bianco delle nuvole
    diventa di un grigio mutevole
    mentre un frastuono si sente
    ed il cielo s'illumina rapidamente

    ed ecco la pioggia cadere
    comincia a tintinnare che è un piacere
    fino d'intensità aumentare
    per poi lentamente finire

    le nuvole sparite nel frattempo
    lasciano spazio al bel tempo
    e un semicerchio fatto di colori
    insieme alla terra e ai sui odori

    i raggi del sole infuocati
    asciugano quei luoghi incantati
    una quiete in giro si sente
    come se non fosse successo niente.
    Gino Cesetti
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