Scritta da: Elisabetta

Gli odori dei mestieri

Io so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d'olio la tuta dell'operaio,
di farina il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicine c'è un buon odore.
I fannulloni, strano però
non sanno di nulla e puzzano un pò
Gianni Rodari
Composta venerdì 24 luglio 2009
dal libro "Filastrocche Italiane" di
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    Scritta da: Rosarita De Martino

    O anno nuovo

    O anno nuovo, che vieni a cambiare
    il calendario sulla parete,
    ci porti sorprese dolci o amare?
    Vecchie pene o novità liete?
    Dodici mesi vi ho portati,
    nuovi di fabbrica, ancora imballati;.
    trecento e passa giorni ho qui,
    per ogni domenica il suo lunedì;
    controllate, per favore:
    ogni giorno ha ventiquattr'ore.
    Saranno tutte ore serene
    se voi saprete usarle bene.
    Vi porto la neve: sarà un bel gioco
    se ognuno avrà la sua parte di fuoco.
    Saranno una festa le quattro stagioni
    se ognuno avrà la sua parte di doni.
    Gianni Rodari
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      Scritta da: Elisabetta

      Il pane

      Il Pane
      Le filastrocche dei mestieri.

      S'io facessi il fornaio
      vorrei cuocere un pane
      così grande da sfamare
      tutta, tutta la gente
      che non ha da mangiare.

      Un pane più grande del sole,
      dorato, profumato
      come le viole.

      Un pane così
      verrebbero a mangiarlo
      dall'India e dal Chilì
      i poveri, i bambini,
      i vecchietti e gli uccellini.
      Sarà una data
      da studiare a memoria:
      un giorno senza fame!
      Il più bel giorno di tutta la storia.
      Gianni Rodari
      Composta giovedì 27 ottobre 2011
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