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Scritta da: mor-joy

Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.
È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell'ortolano,
del poeta, dello spazzino.
Non c'è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.
Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.
Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.
Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.
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    Scritta da: Sir Jo Black

    Il paese dei bugiardi

    C'era una volta, là
    dalle parti di Chissà,
    il paese dei bugiardi.
    In quel paese nessuno
    diceva la verità,
    non chiamavano col suo nome
    nemmeno la cicoria:
    la bugia era obbligatoria.

    Quando spuntava il sole
    c'era subito uno pronto
    a dire: "Che bel tramonto!"
    Di sera, se la luna
    faceva più chiaro
    di un faro,
    si lagnava la gente:
    "Ohibò, che notte bruna,
    non ci si vede niente".

    Se ridevi ti compativano:
    "Poveraccio, peccato,
    che gli sarà mai capitato
    di male?"
    Se piangevi: "Che tipo originale,
    sempre allegro, sempre in festa.
    Deve avere i milioni nella testa".
    Chiamavano acqua il vino,
    seggiola il tavolino
    e tutte le parole
    le rovesciavano per benino.
    Fare diverso non era permesso,
    ma c'erano tanto abituati
    che si capivano lo stesso.

    Un giorno in quel paese
    capitò un povero ometto
    che il codice dei bugiardi
    non l'aveva mai letto,
    e senza tanti riguardi
    se ne andava intorno
    chiamando giorno il giorno
    e pera la pera,
    e non diceva una parola
    che non fosse vera.
    Dall'oggi al domani
    lo fecero pigliare
    dall'acchiappacani
    e chiudere al manicomio.
    "È matto da legare:
    dice sempre la verità".
    "Ma no, ma via, ma và..."
    "Parola d'onore:
    è un caso interessante,
    verranno da distante
    cinquecento e un professore
    per studiargli il cervello..."
    La strana malattia
    fu descritta in trentatré puntate
    sulla "Gazzetta della bugia".

    Infine per contentare
    la curiosità
    popolare
    l'Uomo-che-diceva-la-verità
    fu esposto a pagamento
    nel "giardino zoo-illogico"
    (anche quel nome avevano rovesciato...)
    in una gabbia di cemento armato.

    Figurarsi la ressa.
    Ma questo non interessa.
    Cosa più sbalorditiva,
    la malattia si rivelò infettiva,
    e un po' alla volta in tutta la città
    si diffuse il bacillo
    della verità.
    Dottori, poliziotti, autorità
    tentarono il possibile
    per frenare l'epidemia.
    Macché, niente da fare.
    Dal più vecchio al più piccolino
    la gente ormai diceva
    pane al pane, vino al vino,
    bianco al bianco, nero al nero:
    liberò il prigioniero,
    lo elesse presidente,
    e chi non mi crede
    non ha capito niente.
    Composta lunedì 14 novembre 2011
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      Scritta da: Sir Jo Black

      Lo zampognaro

      Se comandasse lo zampognaro
      che scende per il viale,
      sai che cosa direbbe
      il giorno di Natale?
      "Voglio che in ogni casa
      spunti dal pavimento
      un albero fiorito
      di stelle d'oro e d'argento".
      Se comandasse il passero
      che sulla neve zampetta
      sai che cosa direbbe
      con la voce che cinguetta?
      "Voglio che i bimbi trovino,
      quando il lume sarà acceso,
      tutti i doni sognati,
      più uno, per buon peso".
      Se comandasse il pastore
      dal presepe di cartone
      sai che legge farebbe
      firmandola col lungo bastone?
      "Voglio che oggi non pianga
      nel mondo un solo bambino,
      che abbiano lo stesso sorriso
      il bianco, il moro, il giallino".
      Sapete che cosa vi dico
      io che non comando niente?
      Tutte queste belle cose
      accadranno facilmente;
      se ci diamo la mano
      i miracoli si fanno
      e il giorno di Natale
      durerà tutto l'anno.
      Composta lunedì 14 novembre 2011
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