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Scritta da: Gianni Berna

All'alba

Svegliarsi all'alba
Quando sol parvenza c'è di luce.
E quel debole chiaror
Di un sole non ancora sorto,
Dirige gli occhi tuoi
Allo sfocato viso
Adagiato sul tuo fianco,
Nella calma del sonno ancora immerso
O forse perduto in un suo sogno.
Mentre lieve il suo respiro,
Dalle labbra sol socchiuse,
Dolcemente accarezza la tua spalla,
Infondendo in te quel sentor di pace,
Per lunghi anni da te cercato per il mondo,
Ma che sol l'arrivo di quel volto
Ti ha donato.
Intanto la luce del mattino prende vigore,
E gli occhi di quel volto
Lentamente si dischiudono.
Incontrano i tuoi.
Lieve un sorriso sulle sue labbra,
E tenue la voce
Ti sussurra:
"Ti amo, ho sognato di te".
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    Scritta da: Gianni Berna

    A CHÉ QUESTA VITA

    Ho avvolto la mia vita
    In uno sporco straccio
    Che ho buttato nell'oblio
    Convinto dell'inutilità del tutto
    Non so se in quell'oblio a lungo resterà
    Ho creduto
    Che quel tutto altro non era che niente
    Ora
    Un altro cesto di rifiuti
    Giace in un angolo di mondo
    Rifiuti
    Che qualcuno coprirà con terra
    E tutto sarà
    Come non fosse mai stato
    Parole sussurrate
    Parole gridate
    Parole non dette
    Desideri
    Speranze
    Pensieri d'amore
    Illusioni e delusioni
    Il tutto nel nulla
    A ché questa vita.
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      Scritta da: Gianni Berna

      Il burrone

      La strada era finita
      Sotto di lui profondo il precipizio
      Aspettò la calma del suo respiro affannato
      Chiese a se stesso se laggiù era l'inferno
      Alzò gli occhi al cielo
      Ali non ne aveva
      La sua meta era giù in quel burrone
      Nessun essere errante su questa terra
      È proprietario di ali
      Sol parvenza
      Anche per gli uccelli
      Pur essi destinati un dì a precipitar nel fosso
      Se del paradiso dimora è il cielo
      E alla fine di affannosa corsa
      Niente e nessuno può volare in alto
      Meta di tutto è il profondo nero
      Che al di sotto aspetta a braccia aperte
      Anche l'illuso che credeva d'aver le ali
      Nascere
      Affannarsi nel tempo che scorre
      Ridere piangere
      Gioire soffrire
      Dormire svegliarsi
      Luce buio
      Vivere
      A lungo o per poco
      Fare o non fare
      Tutta assurda inutilità
      Ogni essere nato
      Da ignota mano tirato a sorte
      Arriva su quel ciglio
      Un volo senz'ali
      Spegne la luce ad infinite domande
      Senza aver risposta
      Al perché della sua vita.
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