Le migliori poesie di Franco Mastroianni

Artigiano, nato martedì 2 dicembre 1958 a Valenza Po (AL) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Franco Mastroianni
Siamo parole accatastate
sopra le scrivanie
siamo
le
pecore
di
un gregge
siamo
a
norma di legge.

Siamo timbrati
come le date
di
scadenza
sul tappo della confettura

siamo
gli schiavi
di
questa dittatura.

Sbalzati dalle onde
di
questo bel paese
sopra una barca
che fa acqua
e
affonda
ogni
fine del mese.

Siamo rinchiusi
dentro una libertà
vetrata
che appanna
ogni diritto
ma
illumina
il
dovere.

E
ci chiediamo ancora
perché
ci
brucia
il
buco del sedere.
Franco Mastroianni
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    Scritta da: Franco Mastroianni
    Sai amore... molte volte le giornate ci confondono il sentire
    tra le corse indaffarate nella fretta del volere
    quotidiano che si mescola al domani
    desideri che vorresti... già toccare con le mani
    sai amore... molte volte le parole... quelle che ci fan volare
    cercano il momento giusto per poter farsi sentire
    ma le corse indaffarate della fretta... ne distorcono il gioire.
    Franco Mastroianni
    Composta sabato 24 dicembre 2011
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      Scritta da: Franco Mastroianni

      La Guerra mai finita

      Di mappe e carte geografiche son tappezzate le pareti della mia stanza, devo restare sveglio e pronto per ogni circostanza, dalla finestra guardo con il cannocchiale, studio le strategie le mosse da dover attuare, sono rimasto senza cibo in casa e mi preparo per la spesa al centro commerciale.
      Vestiario giusto per l'occasione, le scarpe infortunistiche le ginocchiere al pantalone giubbotto antiproiettile la maschera antigas cartellino di riconoscimento... il pass!
      Mi guardo nello specchio mi manca un po' di fard... ah, dimentico la card, occhiali a raggi per per le date di scadenza, attento anche alla provenienza.
      Ignaro prigioniero senza sbarre, fin dalle elementari costretto a fare aste sui quaderni... allenamento per i codici a barre, intanto guardo il calendario e domanda mi tormenta come tempesta che squarcia le prue, ma oggi ci sarà il 3 x 2 ?
      Prima d'uscir di casa è cosa giusta guardo le previsioni se la giornata è buona se il mondo non si sposta.
      Mezzi gommati mangiano le strisce pedonali, aspetto fiducioso... magari mi crescono le ali
      carrelli freddi in fila incatenati l'uno all'altro conoscono la strada, un giro disgustoso nauseante senza meta.
      Immagine politica dei nostri governanti, si muovon solo se vedono moneta.
      Scaffali grigi allineati e riempiti con sapienza, ma oggi non ci casco posso fare senza,
      continuo questa spesa con fare mio distinto,
      il posto mi ricorda labirinto.
      La musichetta in sottofondo per creare l'atmosfera
      ma chiudo gli occhi un attimo e sembra sia trincea,
      i prezzi che mi assalgono dall'alto verso terra
      per un istante mi sento ancora in guerra,
      pensare che son stato partigiano, m'incazzo e il sangue si mescola alla bile, come vorrei per un minuto
      poter imbracciare il mio vecchio fucile, usato per non avere più prigioni per cosa? Per ritrovarmi povero dopo aver ingrassato un pugno d'imbroglioni,
      chissà le ville e le piscine tenute in piedi dalle nostre pensioni.
      Pago alla cassa, la sensazione è quella di gettare soldi giù dal ponte, e poi non trovo giusto che per mangiare... debba tornare sempre al fronte.
      Franco Mastroianni
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        Scritta da: Franco Mastroianni

        La penombra

        Assaporo
        la
        penombra
        sempre piena di mistero
        lascio andar
        la
        fantasia
        che
        miscela il falso e il vero

        luci fioche
        buchi ed angoli
        a
        due facce
        sguardi spenti
        che si legano a sorrisi
        luccicanti

        la penombra
        è
        chiaro scuro
        che
        diventa quasi un muro
        la penombra
        è
        un carnevale
        di
        crepuscoli nascosti
        nella mente
        dove nasce la curiosità infinita.

        La penombra
        è
        uno sgabello
        dove molti stan seduti
        ed aspettano la luce
        per capir cosa è la vita.
        Franco Mastroianni
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