Poesie di Francesco Rossi

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Scritta da: igor-issorf

A me è accaduto d'amare

Nel primo mattino sfocato,
nel pomeriggio d'estate accesa
a me... è accaduto di amare.
Nella sera colorata di luce viva,
nella notte vibrante di senso
a me... è accaduto di amare.
Inseguendo l'acqua fresca fluire
o le foglie cantare nel vento
a me... è accaduto di amare.
Estasiato per gli occhi lucenti
e stravolto per le gambe fuggenti
a me... è accaduto di amare.
A te... nel tuo correre senza posa,
non è mai accaduto di amare.
Resto solo con me... innammorato
a scandire le emozioni del tempo che fugge.
Francesco Rossi
Composta domenica 24 maggio 2015
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    Scritta da: arsiom42

    Sensazioni autunnali

    Il rumore delle foglie è lo sfrusciare lieve
    di parole sussurrate.
    Il fruscio del vento
    è una parte di me stesso.
    Il cinguettio degli uccelli
    è un presagio per varcare confini
    sempre più belli.
    L'acqua del fiume che scorre impetuosa
    raggiunge la foce con pace armoniosa.
    Il rumore del mio pensiero,
    il chiacchierio della mia mente
    non mi spaventa, ne mi sorprende.
    Come le foglie anche i mie capelli
    iniziano a cadere, è il presagio autunnale
    che è tutto da vedere.
    Francesco Rossi
    Composta martedì 11 ottobre 2005
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      Scritta da: arsiom42

      Lamento (di un malato terminale di asbesto)

      Dio, se Tu scruti col pensiero sacro
      del mio cuore il profondo
      se non è una bugia che tu sei giusto
      mi domando: perché il mondo con me
      è stato ingiusto?
      La pietra miracolosa dell'antichità mi ha consumato
      le aurore del giorno sono disperse nel mio cuore
      so che un nuovo aprile non lo rivedrò tornare,
      Un tempo le mie membra erano rami vestiti di fiori
      e, assieme al vecchio sole che ora non mi riscalda più
      rinnovavo ideali e speranze.
      Il mio respiro è sofferente
      e tu, sole mio quando sorgi mi molesti.
      Non ho nessun desiderio, nulla più aspetto da tè
      e dalle rugiade, sul mio tronco non cade più
      una goccia di vita e d'amore.
      L'invisibile polvere mi ha distrutto Il corpo,
      non la mente!
      Perché se più non devo essere felice e continuare a soffrire
      pietoso Dio, non mi fai morire?
      Francesco Rossi
      Composta martedì 14 giugno 2011
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