IL frutteto

Disturba la quiete... la brezza
E i gruppi di fiori bianchi d'ulivo
avvisano il viandante
di salutare... il sacro al passo.

Le serpi di bacco
arrancano sui fili
mostrando lo splendore
degli infanti grappoli d'uva.

Sopra il gazebo
il sinuoso fico
mostra innanzi a se...
il palmo delle foglie,

E sembran tante mani, che...
rivolte al cielo
ne chiedono e ne assorbono l'essenza.

Nel roseto
pungon le spine acerbe, e...
S'aprono i varchi,
A sentinelle dei boccioli,
tra le più "belle del reame".

Già... tutt'intorno
sembra d'udir alle narici
I profumi del "nettare di frutta"
che mille rami protesi al vento
aspettando il fiore... spruzzano nell'aria.

Nostalgico il mio cuore
assorbe l'aleatorio succo
di spremiture di profumate essenze
che "goccia" a "goccia"...
distilla la mia mente!
Francesco Passeretti
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    L'innocenza spezzata

    Frontali di marmo
    cotti dal sole
    che nel putrido interno,
    freschi mantengono,
    I leggiadri spiriti
    delle pure essenze
    E i loro gemiti di pietra.

    Tra il plumbeo cielo d'aprile
    compaiono I bimbi
    degli ultimi massacri
    del nero re...
    degli inferi fecondo.

    Ritornano I fantasmi del passato
    A tener, dolce E amara compagnia
    ai cuori sensibili del mondo...

    treccine e fiocchetti
    tra I capelli d'oro
    dolci e delicati occhi cristallini,
    vellutate e rosee le labbra,
    frutti di un'infanzia ancora acerba.

    Ignari... sorpresi... trucidati
    dalla bestialità
    dei demoni del male.

    Torbide menti
    anime nere,
    che davanti ai volti sgomenti
    massacrate con gioia E con piacere.

    Sempre avrete
    davanti ai vostri occhi,
    gli sguardi vitrei
    dell'innocenza pura.

    Sempre abortirete... con dolore
    le nere ombre...
    tra le fiamme dell'inferno.

    S'ode il festar
    E le ridenti grida
    tra i felici girotondi...
    E l'ondeggiar dei cavallucci
    di una giostra.

    Poi... più nulla!
    Tutto implode
    nel nero pozzo del dolore,
    che chiude la mente E rattrappisce il cuore.

    Gli stessi sguardi sorridenti
    ora tristi fan cadere... acide gocce di pianto
    sui maligni eroi
    di turpi olocausti
    neri... feroci... sanguigni E nefasti!

    Il singhiozzar
    delle anime innocenti
    concede il perdono umano
    A chi...
    mai giustizia divina
    concederà
    L'assoluzione eterna.

    Le gocce di pianto
    che cadono dal cielo
    si trasmutano
    in scintillanti lucciole d'argento
    ed a terra...
    sospinte dal tenue lamento del vento
    purificano i bianchi sepolcri
    infiorati di ghirlande di petali di rose!
    Francesco Passeretti
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      A Barbara

      Mai fu così forte
      per donna un sentimento
      che possente s'è insediato
      nel mio cuore... gonfio D'amore.

      Vellutati I tuoi capelli neri
      fluenti cingon le tue spalle
      in una morbida
      E palpabile armonia.

      Ed essi intorno...
      in cornice A modellar
      un delicato volto
      che un celestiale artista
      racchiuso nei mei sogni
      ne fece perfezione di beltà E colori.

      Due grandi perle D'opale
      brillan tra il ritmico andare
      di due sinuose E delicate ciglia.

      Assaporo tutto di te
      in un'estasiante silenzio
      tra un'eterea, dolce sensazione
      di mistica spiritualità.

      Ti penso continuamente... intensamente
      E nel pensarti vorrei averti accanto
      E il sangue, come un fiume in piena,
      mi scorre vorticosamente nelle vene
      per poi tuffarsi nel lago del mio cuore
      che, contro il tempo
      scandisce I ritmi del mio amore.

      Come vivida luce di fulgor di stella
      sei entrata in me
      svegliando con violenza
      I miei intorpiditi e dormienti sentimenti;
      ed allora, tesoro mio
      son divenuto, inconsciamente
      la tua preda
      E prima di rendermene conto
      sei riuscita a catturare
      la mia anima e il mio cuore.

      Mai prima d'ora m'era accaduto
      che nello scriver per una donna
      comandasse il cuore alla mia mano
      tutto ciò solo per dirti...
      L'ultima e unica cosa...
      Barbara ti amo!
      Francesco Passeretti
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