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I sensi dell'anima

I sensi dell'anima
si chiaman sentimenti
e siamo in tema
di patimenti.
Con la pietà
s'inizia a patire,
con la carità
si comincia a capire
ma è la bontà
che ti fa gioire.
La gelosia, invece,
ti porta all'invidia
e di risentimenti e rancori
pervieni all'odio
nel suo gelido squallore.
Solo se apri gli occhi
ti ravvedi, infin,
alla luce dell'amore.
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    La modella del bello

    Eterea mia modella,
    sol vivido pensier,
    nella tua veste di bello
    di Te perduto cervello,
    un dì sarò il tuo artista.
    Non so scolpirti il corpo
    da inetto materialista
    e non sarai una Venere di Milo,
    non so dipingere il tuo volto
    e neppur sarai Monna Lisa.
    Ma con il pudor del moralista
    so ben tratteggiarti l'anima
    che in viso ti traspare
    con il suo seducente sorriso
    e la sua limpida bellezza
    in Te è piacente dolcezza.
    È questa l'impronta del bello
    che da sempre riflette la luce,
    fa tanto sospirare l'amore
    e ispira in versi la voce.
    Infin quel fatal dì,
    con mente e coscienza d'intesa,
    illuminando il pensier
    e spiritualizzando la materia,
    la sua vision regalerà a tutti...
    finalmente la pace.
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      Da tempo vado matto per una vettura,
      è limpida di un candido colore
      che a me appare come un bianco candore
      e per la sua particolare targa,
      son certo, la riconoscerei tra mille.
      Appena da lontano l'intravedo
      le faccio l'occhiolino con gli abbaglianti
      ma pure lei come la padrona al volante
      di me non si cura e passa avanti.
      Solo quando è sola nel parcheggio
      mi permette tutto e, lungi da occhi indiscreti,
      si lascia anche con dolcezza accarezzare.
      Adesso, però, sempre più io mi domando...
      la Musa non sarà mai una megera
      se mi ha così davver tanto stregato?
      Un dì la presi in prestito mentale
      solo allo scopo di diventar poeta
      seppur un pensierino ce l'avevo,
      ma visto che pure lei è un'arpia
      d'ora in avanti mi terrò a distanza.
      State certi, però, che per il mio gran canto
      un bel dì, di sicuro, mi pagherà il conto.
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        L'amore del bello

        Solo al pensier sei bella,
        Musa divina,
        proprio pertanto
        son davver folle!
        Se ti vedo mi confondo,
        poi ti penso e sprofondo,
        infin ti sogno, mi risvegli,
        l'intera notte insonne
        passo tra rime e versi
        e così mi spasso
        per vederti poesia.
        Questo è il mio amor
        sempre compresso
        tra pensier sensuale
        e coscienza morale,
        è naturale e conflittuale
        da quando ci fu
        la colpa originale.
        E così tra razionale
        e spirituale della donna
        mi rimane l'ideale.
        Son certo, verrà giorno,
        presago il cor mel dice,
        che in vita rinsavirò,
        non più insanirò
        e alla luce del bello
        per solita mania
        sarà eterna follia.
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          Lo spettacolo del bello

          Musa mia fatale,
          vederti
          fu splendido abbaglio,
          conoscerti
          è stata vision del bello,
          pensarti
          è vera mania,
          amarti
          sarebbe pura follia,
          sognarti
          sarà solo utopia.
          Convien allor
          ammirarti,
          sei uno spettacolo
          da prima fila
          ma per ascoltarti
          è d'obbligo
          allacciar le cinture
          per volar con la melodia
          della tua voce
          che d'incanto
          dona l'oblio
          e finanche conduce
          alla sublime estasi
          della viva luce.
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