Scritta da: Francesca Pace

Pomeriggio vegetale

In questo pomeriggio alcolico, sintetico e immobile,
m'inquieta un sole
-o forse un'alba, meravigliosa,
come a volte ciò che lo sembra, poi non lo è-.

Mi fotto da me,
cosi che sento lo spleen,
sento l'abbandono,
sento l'angoscia,
sento il sapore vecchio e tormentato del vuoto dentro di me
alla ricerca
sfrenata
di te.
Francesca Pace
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    Scritta da: Francesca Pace

    Spleen

    Tu, passione, dolore, rabbia e amore... inibito;
    tu, che hai qualcosa dentro di sbagliato ma che ci rende simili;
    tu, che estendi il tempo senza che io me ne renda conto;
    tu, da maestro sapiente sei entrato nella mia mente confusa e stanca, tormentandola dal solo tuo pensiero;
    tu, sublime approfittatore della mia vacuità esistenziale,
    mia terapia.
    Amore ribelle, mellifluo, malvagio,
    mia squallida patologia!
    Francesca Pace
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