Scritta da: Fiore1961

L'Amicizia

Il Sole che illumina il cielo
caldo intangibile infonde,
la luna che imperla la notte
ombre confuse propone:
nell'uno l'amicizia si specchia,
reale e sofferto sentire;
nell'altra sempiterna rimane
incerto e fugace apparire.

Quando entrambi coperti da nembi
celano tutto il loro splendore
e ingrigiscono il mondo
privandolo d'ogni suo vero colore,
allor più luce irradia la stella
e per questo c'appare più bella,
mentre chi vive di luci riflesse
pur cieco ridesta il suo interesse.

Se tutti noi qui sulla Terra
avessimo in mano uno specchietto
saremmo uguali a quei corpi celesti
riflettori di luci e per questo più onesti.
Or chi ricorda che da bambini
quest'era un gioco per stare vicini,
allor da grandi non sen perda la traccia
si rifletta la luce su ogni faccia.

Tarda la sera i raggi ne cela
finché splendida dama non esce la luna:
che tale speranza e siffatto desìo
sia proprio di tutti e non solo il mio.
Fioravante Francesco Di Nardo
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    Scritta da: Fiore1961

    Vir

    Unisci le tue mani,
    stringile forte al cuore,
    apri la tua gabbia
    e lascia volare via
    i tuoi sentimenti.
    Non ricorrerli... vivili.
    Nessuno può essere
    davvero libero
    se è prigioniero
    dei suoi sentimenti.
    Emozioni, gioie e dolori
    non possono essere ingabbiate.
    Non rendere l'anima esule
    d'un corpo apatico
    e peregrina coatta.
    Scegli... vivi... odia...
    sii felice... arrabbiati...
    Sii finalmente un uomo.
    Fioravante Francesco Di Nardo
    Composta sabato 3 aprile 2010
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      Scritta da: Fiore1961

      Notte d'estate

      Lunga la notte trascorre insonne.
      Lunga l'attesa del dì che viene a fatica.
      Pensieri, pensieri, pensieri... fantastici.
      Notte d'estate rinnovi il dolor.

      Caldo il giaciglio immoto rimasto.
      Calda la mano per turpe lavor.
      Sogni, illusioni, miraggi... chimere.
      Notte d'estate perseguiti ancor.

      Come sole che ad amante tradito
      inane riscalda lo strazio del cuor;
      Come luna che il notturno viandante priva,
      coperta da nembi, del radioso candor;

      così il tuo falso silenzio propini,
      palese d'inganno, nelle stanche tue or;
      così la pur sola speranza cancelli
      in chi intrepido aspetta il tuo lento morir.

      Ma or già candido il cielo si fa.
      Cori d'uccelli annunciano il dì.
      Notte d'estate tenuta ed odiata.
      Notte d'estate lenisci il mio cuor.
      Fioravante Francesco Di Nardo
      Composta lunedì 12 agosto 1985
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        Scritta da: Fiore1961

        Un vuoto... Un vuoto... Perché?... Perché?...

        Un singhiozzo rompe la trepida attesa.
        Sei volata via colombina
        verso un cielo nero e infinito
        sei volata via.

        Novembre, mese di tristi ricorrenze
        Novembre riservi infausto destino
        Novembre la gioia di una vita distruggi!

        Mentre la bocca morde forte le dita
        e le mani fredde con rabbia si chiudono,
        una lacrima amara scorre sul viso.

        Quel nome voluto si strozza in gola.
        Le braccia invano stringono al petto
        l'idea di un padre ingiustamente negata.

        Un vuoto... Un vuoto... Perché?... Perché?...
        Fioravante Francesco Di Nardo
        Composta sabato 10 novembre 2001
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          Scritta da: Fiore1961

          Ho bisogno di te

          Ho bisogno di te quando mi sveglio.
          Ho bisogno di te mentre lavoro.
          Ho bisogno di te nei miei sogni inquieti.
          Ho bisogno di te e dell'anima tua.

          T'ho cercata attraverso mille rovi di spine.
          T'ho amata in cento letti stranieri.
          M'hai riempito le notti con soavi pensieri.
          M'hai lasciato il cuore in penosa tensione.

          Si, bramo una donna
          che nulla chieda al mio fianco;
          una donna che sappia capire
          che soltanto così io esisto.

          Un passerotto mi sento se chiuso in gabbia;
          un passerotto in gabbia non avrà che la morte.
          Non c'entra l'orgoglio o un altro motivo,
          ma di questo mi nutro: spero tu l'abbia capito.

          Vorrei tanto volare e librarmi nell'aria
          per poi fermarmi nel tuo splendido nido
          e poi volare, volare fino a stancarmi
          cantando felice per tutto il tempo restante.
          Fioravante Francesco Di Nardo
          Composta domenica 13 ottobre 1991
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