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Scritta da: Fiore1961

La mia coscienza

Sento parlare la mia coscienza.
L'ascolto senza timore.
Mi racconta che sogni
e bisogni non vanno
sempre d'accordo.
A volte lei vorrebbe
pure intervenire,
ma davvero non può.
Mi lascia un diffuso senso
d'inquietudine ma anche
la consapevolezza d'esserci.
I sogni, dice, vanno assecondati,
coltivati, amati;
gli altri, pur desiderati,
vanno sempre conquistati.
Tace ora la mia coscienza.
Vorrei tanto sentirla,
ma lei non parla più...
Composta lunedì 19 aprile 2010
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    Scritta da: Fiore1961
    È notte.
    Comincio a sognare.
    Ho solo dei flebili ricordi,
    ma si fissano lo stesso
    nella mia mente.
    Immagini confuse,
    molte tristi,
    poche gioiose.
    Una mano tesa.
    Una carezza?
    Un'invocazione?
    Chissà...
    Due occhi
    riflessi nell'acqua.
    Piangono?
    Gioiscono?
    O forse annegano
    in quel gelido mare?
    Una chiave
    circuisce una toppa.
    Aprirà uno spiraglio?
    O serrerà per sempre
    la mia voglia di te?
    È notte.
    Meglio dormire!
    Composta lunedì 19 aprile 2010
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      Scritta da: Fiore1961

      Vedo

      Vedo un uomo ancora vivo.
      Vedo una vita ancora lunga.
      Vedo una corsa ancora lunga.
      Vedo una porta sempre chiusa.

      Una scala entra nel mio cuore
      ma nessuno mai vi salirà.
      Una porta s'apre per pudore
      ma non vedo chi vi entrerà.

      Allora fremo d'inquietudine
      per quel fiore mai sbocciato,
      coltivato con passione
      e con rimpianto raccontato.
      Composta giovedì 15 aprile 2010
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