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Scritta da: Fiore1961
Il mio pensiero si ferma spesso sulla soglia della coscienza, che è dura da attraversare.
A volte aspetto solo di ascoltarne la voce, che non sempre si fa sentire.
Le mie recriminazioni sono forse figlie apocrife di una realtà virtuale, che si bea della sua sicurezza.
Non raccolgo foglie e fiori di assenzio per farne bevanda che possa farmi perdere la testa nei momenti che contano.
Ed è così che invece ascolto, ascolto e ascolto tutto il nulla che riesco a sentire.
Composta mercoledì 21 aprile 2010
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    Scritta da: Fiore1961

    Marianne

    Lungo la Senna in una notte d'agosto
    insieme agli amici passeggiavo distratto,
    distratto com'ero da quell'atmosfera
    che solo Parigi sa rendere magica.

    Gli sciocchi discorsi all'improvviso
    sono interrotti da un fugace apparire
    di una visione di donna che solinga
    attraversa la magica riva.

    Che faccio? Mi butto? Pensavo tra me,
    io quella donna la devo conoscere.
    Mi abbandono all'istinto
    e la seguo sicuro.

    La scusa è banale, ma tant'è che basta,
    lei mi si apre coi suoi modi forbiti.
    I suoi capelli... ramati
    smeraldo i suoi occhi, o Dio che belli!

    Insieme camminammo stretti per mano
    non so quanto né so per dove.
    I miei amici dimenticati li avevo,
    ormai non c'era nient'altro che lei.

    Notte sempre sognata in una vita noiosa
    notte piena di incredibili emozioni
    notte che solo Parigi può propiziare
    notte che l'amor di una vita sai regalare.

    Giù sulla Senna sopra una panca
    stretti e avvinghiati in dolci effusioni
    attraverso gli sguardi di mille viandanti
    si concretava il sogno in un magico rito.

    Se Musa esiste e l'artista ispira
    se il sogno diventa a volte realtà
    questo sei tu per me, Marianne
    e vivi sempre nel mio presente.
    Composta mercoledì 20 settembre 1989
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      Scritta da: Fiore1961

      Amare una città

      Non lontano dal mare
      che un tiranno a te
      volea portare,

      ai piedi di monti
      che la tua sicurezza
      sembran vegliare,

      riempi la valle
      con il tuo labirinto
      di strade e palazzi.

      No, tu non sei la mia città.
      Non hai visto i miei primi guaiti,
      non vedrai il mio estremo sospiro.

      Ma come donna che incontri per caso
      cingendoti subito il cuore
      così ha preso l'anima mia.

      Tra tutta questa confusione
      t'ho sposata e solo per te
      io, resistendo, vivo.
      Composta sabato 7 giugno 1980
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        Scritta da: Fiore1961

        Noi Vichinghi

        Noi Vichinghi non temiamo
        né la lotta né il dolore,
        ma da sempre noi lottiamo
        con più forza e più vigore.

        Siamo intrepidi guerrieri
        e grandi esploratori
        alla meta arriveremo
        e ogni ostacolo abbatteremo.

        Noi Vichinghi siamo fieri
        e tutti quanti uguali
        siamo grandi combattenti
        con le armi in mezzo ai denti.

        Se non vuoi farci passare
        né per terra né per mare
        con potenti motori
        passeranno i nostri cuori.

        Dai primordi ai nostri tempi
        non ci siam fermati mai,
        non ci bastano i decori
        ma vogliamo nuovi allori.

        Noi Vichinghi voleremo
        sempre verso l'infinito
        e tutti ricorderanno
        le nostre gesta e il nostro mito.
        Composta venerdì 16 marzo 1984
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          Scritta da: Fiore1961

          Il lavoro

          Che bello ho un lavoro!
          Si ho proprio un lavoro.
          È strano ma ancora non ci credo
          all'idea non sono ancora abituato.

          Non pilota né meccanico,
          non attore né calciatore,
          come sognavo da bambino,
          ma solo un impiegato.

          Ma dopo un breve meditar
          si fa strada una certezza:
          il lavoro è tutto uguale,
          or lo so e meno male!
          Composta mercoledì 27 aprile 1988
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