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Poesie di Eric Gentili

Studente, nato giovedì 2 novembre 1989 a Marino (RM) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Eric Gentili

Con il mio sangue
ho scritto la parola
eros
sul muro della mia mente
creatosi da solo
in un attimo di debolezza
e che odio
che copre
vallate di vino e miele
che prima ammiravo
ed attendo il tuo bacio
che non ho compreso
che forse mi potrà ridestare
mi potrà liberare
mentre scrivo
con il mio sangue
la parola
eros
che al momento
mi consola
mentre aspetto il momento
in cui mi riabbraccerò
con te.
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    Scritta da: Eric Gentili

    Uomo

    Ragno
    Bianca parete
    distesa di vita
    vuota e senza un fine
    Un ragno cammina
    solo
    nel bianco deserto
    solo lui
    senza nessuno
    Cammina
    va avanti
    sale sui quadri
    momenti euforici
    ma poi ricade
    nel bianco vuoto
    Cammina
    cerca
    vive
    nella ricerca
    di qualcosa nel futuro
    di duraturo
    ma
    percorrendo i muri della sala
    ricomincerà il giro

    Farfalla

    Banco di scuola
    con i colori
    disegno
    una farfalla
    con cura
    creo i particolari
    perfetta
    l'osservo
    l'ammiro
    sembra viva
    sembra voler
    volare
    librarsi
    libera
    ma
    il banco la trattiene
    sua prigione
    di materia
    e di condizione
    La guardo e
    per lei
    soffro.
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      Scritta da: Eric Gentili

      Saffo

      Piango lacrime nascoste
      che sciolgono il mio cuore
      come acido
      mentre la mia anima
      denudatasi
      si protende adirata
      verso il cielo
      gridando contro Dio
      che le ha tolto
      libertà
      mentre ella giaceva con lei
      dopo aver fatto l'amore
      e che ride beffardo
      come un bambino odioso
      "Ridammi la mia amata-
      la sento gridare-
      accontentati di torturare
      coloro che accettano di concedersi
      ai tuoi sadici capricci
      e lasciami in pace
      dimenticati di me
      non voglio il tuo amore ipocrita
      se ciò mi priverà del suo".
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