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Poesie di Elena Piccinini

Scrittrice, nato sabato 4 marzo 1967 a Parma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi.

Scritta da: Elena Piccinini

Ali flammee

Dai cerchi in ghisa
inquiete ali flammee
fuggono sulla volta sabbiata.

Rossa sorgente
almo nido
d'intime inquietudini!

A poco a poco l'indomito volo
scivola sul vetro della finestra.

Nel paesaggio irrompe il cimitero
con i suoi mille lumicini.

Un lieve senso di calore
nell'immensa freddezza della morte.

Sulla cupola impera
marmoreo l'Arcangelo...
le ali spiegate, il fiero ciglio
rivolto al popolo dei defunti.

Un richiamo all'ordine, là
ove tutto parrebbe perduto.
Composta martedì 20 novembre 2012
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    Scritta da: Elena Piccinini

    Tacete foglie/ Silete frondes

    Seppur vero che avete udito
    l'antico cigolio delle imposte
    il volto della luna ancora
    riverbera sul vigneto
    porto di favole belle.
    Sul desco l'ombra dell'ultima cena
    è il monile del passato.

    Tacete foglie...
    ora che la brezza dell'alba
    mi sfiora d'ogni spazio,
    la luce si fa fonte di miele
    e le pieridi sono spose felici
    nel campo delle bionde ariste.

    Tacete foglie...
    mi è bastato ascoltare i vostri battiti
    per scoprire che non esiste viaggio più caro
    del silenzio della propria casa.

    "Silete frondes"

    Silete frondes...
    audientes forium
    antiquum stridorem,
    lunae vultus pulchrarum fabularum
    portum vinetum illuminat.
    In mensa ultimae cenae umbra
    praeteriti temporis monile est.

    Silete frondes...
    albae lenis aura
    omnia attingit,
    lux mellis fons est
    et papiliones in flavarum aristarum
    agro laetae nuptae sunt.

    Silete frondes...
    palpitationes audiens
    domus silentium novi
    iter gratum esse.
    Composta sabato 20 giugno 2009
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      Scritta da: Elena Piccinini

      Ho amato luoghi

      Ho amato luoghi che non mi appartenevano
      e nell'infinitarsi delle prospettive
      ali d'alba mi hanno svelato solitudini
      che mi colmavano il cuore
      di quella allegrezza che si indossa
      come una veste leggera
      nel dì di festa di una estate sconosciuta...

      Ho amato luoghi che non avrei più veduto
      e pelègro in una scacchiera di stelle
      il cuore era il centro dell'universo
      infaticabile artefice di emozioni.
      Composta sabato 12 luglio 2008
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