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Poesie di Donatella Fantauzzi

Organizzo la mia vita, nato martedì 15 gennaio 1963 a terni (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Leggi di Murphy e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Donatella
Una corda che lentamente si sfalda,
sentire filo dopo filo che si spezza.
Cercare di ripararla con fili di lana
che danno una parvenza di forza.
Combattere con il tempo per salvarsi dalla caduta
o combattere con la gravità del peso dei sentimenti?
Speri che la tua forza si consolidi con la corda
che diventino un tutt'uno portandoti al traguardo.
Ma la lotta contro gli agenti esterni,
quelli che ti ostacolano con la loro violenza,
che ti sbattono per terra cercando di calpestarti
e di farti desistere dal tuo intento, è dura.
In questa notte insonne
la mia corda si sta lentamente sfaldando,
così come la mia volontà sta cedendo.
Eppure basterebbe solo un cenno da un pezzo di plastica che non suona.
Composta domenica 14 marzo 2010
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    Scritta da: Donatella
    Perché?
    Si perché faccio così?
    E poi!?
    Mi odio!
    Si mi odio quando so che hai torto e ti do ragione
    Mi odio quando vorrei graffiarti e poi ti accarezzo
    Mi odio quando ti chiedo e non rispondi
    Mi odio quando dono me ad un tuo non sorriso
    Mi odio quando mi costringo ad una calma apparente
    Mi odio quando la tua mano mi cerca nel buio e non la respingo
    Mi odio quando mi fai arrabbiare e poi mi giro con un sorriso
    Mi odio,
    mille volte mi odio...
    Mi odio sì... ma solo perché il nostro non è solo amore
    ma qualcosa che va al disopra di ogni concepibile sentimento.
    Composta giovedì 25 febbraio 2010
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      Scritta da: Donatella
      Uomo
      hai imparato a camminare
      e poi a correre
      e da allora sempre più forte
      non ti sei mai fermato
      hai percorso le strade senza guardarti intorno
      non hai goduto di quello che era
      non hai visto con occhi attenti
      non hai valutato ciò che c'era
      eppure la mente ti dice
      attento
      non puoi correre così
      non è giusto
      ma hai tuoi piedi scarpette rosse
      che comandano il passo
      ti stai sfiancando
      consumando
      indebolendo
      e con te
      in una catena senza fine
      quello che calpesti e tutt'intorno
      fermati
      ritrova te stesso
      ritroverai il mondo.
      Composta mercoledì 24 febbraio 2010
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