Poesie di Don Juan

Nato a Cosenza (Italia)
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Scritta da: Don Juan
Una pallottola senza meta
sparata in aria da una gelida mano
fende l'aria e copre il suono della notte,
vaga senza sapere chi colpire
corre senza conoscere uno schianto,
muore senza aver esploso il suo grido.
E rimane lì freddata dal destino
senza aver vissuto l'ultimo schianto
senza aver dato un senso alla sua corsa.
Don Juan
Composta sabato 27 giugno 2009
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    Scritta da: Don Juan
    Seduto e a gambe ciondolanti
    perso nella meravigliosa luce di un'alba
    ho versato una lacrima che dedico
    ad ogni momento felice della mia vita,
    ad ogni sorriso che ho regalato sinceramente,
    ad ogni cuore che ha incrociato il mio
    e l'ha graffiato regalandomi brividi a fior di pelle.
    A te dedico le mie notti insonni,
    a te dedico i miei battiti irregolari,
    a te lo spazio vuoto, che vuoto rimarrà.
    Don Juan
    Composta martedì 2 giugno 2009
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      Scritta da: Don Juan
      Serpenti tra le mani
      che azzannano le vene
      e gonfiano di veleno i polsi
      fino a paralizzare il cuore.
      Crampi in petto strozzano
      il fiato e ogni parola,
      cresce da dentro la rabbia
      come un ruggito profondo
      che sale dagli inferi
      e atterrisce l'anima.
      Vorrei urlare ma non so più farlo,
      e cerco pace ma non la trovo
      e più la cerco e più muoio dentro,
      vorrei correre senza dovermi fermare
      neanche per respirare o dover guardare.
      Solo, ad un passo dall'inferno,
      senza il coraggio di avanzare
      né la forza di ritornare.
      Don Juan
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        Scritta da: Don Juan
        Ho sprecato tanto tempo
        a correr dietro il vento,
        ed ora spreco carta e inchiostro
        a fissar parole negli spazi del dolore.
        Chiuso in una scatola
        senza la voglia di tirarmi fuori,
        lividi notturni cerchiano sguardi
        persi nelle memorie bruciate,
        ripetitivi ticchettii crepano
        le deboli pareti di una forza apparente.
        Continuo il mio cammino
        senza sapere quale strada camminare,
        vivo una vita che non mi appartiene,
        dipingo giorni incolori.
        Don Juan
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          Scritta da: Don Juan
          L'odore intenso della strada,
          il rumore cupo della pioggia che batte,
          gli occhi arrossati dal vento,
          le mani fredde nelle tasche,
          il palpitare frenetico e ritmato del cuore
          che spinge per venir fuori ed urlare.
          Poi un'ombra, uno sguardo,
          due semplici, fredde parole
          e poi il buio profondo,
          una caduta libera senza atterraggio,
          un volo negli abissi più neri
          che non conosce fine.
          Un sussulto e riapro gli occhi,
          prendo fiato e respiro lento:
          era un sogno, un brutto sogno
          che ripercorre i sentieri
          di quel maledetto giorno,
          quando calò il sole
          e su di me non nacque più.
          Don Juan
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