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Poesie di David Herbert Lawrence


poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)

In Barca

Vedi le stelle, amore,
Ancor più chiare nell'acqua e splendenti
Di quelle sopra a noi, e più bianche
Come ninfee!

Ombre lucenti di stelle, amore:
Quante stelle sono nella tua coppa?
Quante riflesse nella tua anima?
Solo le mie, amore, le mie soltanto?

Guarda, quando i remi muovo,
Come deformate s'agitano
Le stelle, e vengon disperse!
Perfino le tue, lo vedi?

Rovesciano le stelle le acque
Acque povere, inquiete, abbandonate...!
Dici, amore, che non viene scosso il cielo
E immobili son le sue stelle?

Là! hai visto
Quella scintilla volare su di noi? Le stelle
In cielo neanche son sicure.
E di me, che sarà, amore, di me?

Cosa sarà, amore, se presto
La tua stella fosse lanciata sopra un'onda?
Sembrerebbero le tenebre un sepolcro?
Svaniresti tu, amore, svaniresti?
-- David Herbert Lawrence (scheda)

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poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)

Gioventù vergine

Di quando in quando
Tutto m'ansima il corpo
E la vita mi appare negli occhi,
Tra essi vibrando e la bocca
Giù selvatica discende per le membra
Lasciando gli occhi miei svuotati tumultuanti
E il petto mio quieto colma d'un fremito e un calore;
E giù per le snelle ondulazioni sottostanti
Che onde diventan pesanti, di passione gonfie
E il ventre mio placido e sonnolento
All'istante ribelle si desta bramoso,
Eccitato sforzandosi e attento,
Mentre le tenere braccia abbandonate
Con forza selvaggia s'incrociano
A stringere - quel che non hanno stretto mai.
E tutto io vibro, tremo e ancora tremo
Finché la strana potenza che il corpo mi scuoteva
Non svanisce
E nobile non risorge l'ininterrotto fluire della vita
Nella durezza implacabile dei miei occhi,
Non risorge dalla bellezza solitaria del corpo mio
Esausto e insoddisfatto.
-- David Herbert Lawrence (scheda)

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)

Previsione

Pazienza, piccolo Amore!
Una donna dal petto pesante, calda come giugno entrerà
Un giorno e chiuderà la porta, per restare.

E quando l'animo tuo, oppresso, avrebbe reclamato
Una fresca notte solitaria, il suo petto la notte coprirà
pendente nella stanza tua come una coppia di gigli tigrati,
che i loro petali oro-pallido schiudono con ferma intenzione
E soffocano le tenebre blu con acre profumo, fiaccando
Il tuo corpo con la spinta dei suoi capezzoli, finché
Freschezza bramerai con una forte sete.

E ti ricorderai allora, con desiderio vero
Per la prima volta, quel che ero per te.
Così profondamente sogna un narciso selvatico
E ti attende attraverso l'oscurità
Fredda ed azzurra, brillando allegramente
Ai tuoi piedi come piccola luce.

Pazienza, piccolo Amore! Negli anni a venire
Io sarò felice per te, nella memoria.
-- David Herbert Lawrence (scheda)

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)

Crepuscolo

L'oscurità nasce dalla terra
Nel pallore dell'occidente si immergono le rondini;
Dal fieno arriva l'allegro clamore dei bambini;
Svanisce il vecchio palinsesto.

Stilla profumo la violacciocca
E in giro svolazza azzurro-luna una falena:
Tutto quel che significò il giorno terreno
Rovina come una menzogna.

I bambini hanno abbandonato il loro gioco.
Brilla un'unica stella in un velo di luce:
Il disordine del giorno
È sparito alla vista.
-- David Herbert Lawrence (scheda)

poesia postata da: Silvana Stremiz, in Poesie (Poesie d'Autore)

Ombre

Come sia, allora, debbo dirti?
Giunse una luce a due punte,
Come lingue di fiamma oscurata,
A guizzare in me.

E così mi sembra
Di averti, sempre la stessa,
con me in un unico mondo.

Nel vibrar d'un fiore,
In un verme cieco che striscia ancora,
In un topo che si ferma in ascolto,

Tremano
Le nostre ombre, senza che quelli
Perdano di lucentezza.

In ogni lor parte scossa
Vedo la nostra ombra fremere
Quasi spuntasse fuori da noi, che siamo mano nella mano,

Come se fossimo un'unica cosa,
Un'ombra sola e la nostra oscurità
Dissimular non si dovesse: capisci?

Ché ti ho chiaramente detto come sia.
-- David Herbert Lawrence (scheda)

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