Poesie di Dario Motti

Nato venerdì 1 settembre 1950 a milano (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Umorismo.

Scritta da: dax

Sul fiume

Sul fiume la barca
scrostata traghetta
i pescatori nel nebbioso
mattino

Sciacquio di remi
sull'acqua lenta
che scivola sotto la chiglia

Volti silenziosi osservano
il sole che si nasconde
malizioso tra le nebbiose nubi

Leggeri uccelli s'alzano
dalle rive boscose
bisticciando allegramente

Sulla barca silenziosa
il volto di mio padre sorridente.
Dario Motti
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    Scritta da: dax

    Sei andato oltre

    Sei andato oltre
    seguendo il sentiero
    che tutti conduce

    Sei andato oltre
    tra i boschi
    che nascondono le prede
    scrutando il volo
    del falco silenzioso

    Sei andato oltre
    ascoltando l'acqua del torrente
    che scivola verso il mare,
    respirando il profumo
    del legno bruciato
    sorseggiando il vino nero
    che riscalda l'autunno

    Sei andato oltre
    sentendo l'abbaiare
    festoso di Diana avvicinarsi.
    Dario Motti
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      Scritta da: dax

      Il generale

      Con le bandiere al vento
      abbagliati dal sole

      Al rullio dei tamburi
      accoglieremo, la vittoria
      calpestando i corpi del nemico

      Nelle terre conquistate
      libieremo del vino, dell'olio
      il grano degli sconfitti
      sarà nostro

      Godremo di questa vittoria
      con le donne dei vinti

      Costruiremo con altre
      battaglie un nuovo ordine
      di pace di libertà e di progresso

      Mio generale tutto questo
      è bello e potente io ti seguirò
      sempre, senza sapere il tuo nome
      senza domandare nulla
      alla mia coscienza

      Il mio nome soldato
      è il nome che dà
      luce al mondo
      esso è Lucifero.
      Dario Motti
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        Scritta da: dax

        Po

        Sul grande fiume
        il mulino tace

        Nell'acqua scura
        un mostro emerge
        scrutando la melmosa riva

        Fra strisce di nafta
        e di petrolio tra batteri
        piombo, l'arsenico
        che brucia i fondali
        uccidendo il pacifico balbo
        la saettante striscia
        il lucente tremolo:
        il saggio cavedano

        Un vecchio pescatore
        ancora getta l'esca
        nel suo fiume
        ricordando la loro giovinezza,
        la vita trascorsa
        fra i sassi bianchi
        e la musica d'una lontana balera

        Gorgoglia il fiume
        piangendo alla luna
        mentre il pescatore
        s'addormenta
        sulla riva silenziosa.
        Dario Motti
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          Scritta da: dax

          Terrore

          Grande terrore sulla terra!
          Straziatori della vita
          assassini della creazione

          Gridano d'orrore gli anima-li massacrati
          muggiti nitriti belati barriti ruggiti
          s'alzano terrorizzati verso il cielo
          accavallandosi alle grida dell'umanità
          abortita violentata sfruttata depredata assassinata
          tutta la creazione in balia
          di sadici aguzzini arroganti di potere

          Uomini che trasudano odio armi
          oro petrolio mascherati sotto le bandiere
          delle ideologie o delle religioni

          Lucidi criminali che sacrificano a Dio
          comunque lo concepiscono e servono uniti
          sull'altare di Mammona

          Ecco i più umili dei miei figli
          s'alzeranno dalla preghiera
          e con la forza, con la Mia Forza
          di misericordia annulleranno
          i loro piani perversi

          Voi potenti che vi mostrate sorridenti
          al mondo i vostri cadaveri
          marciranno nelle tombe dimenticate

          Gioite bambini della terra
          deboli peccatori alla ricerca dell'Assoluto
          Vostra Madre è in mezzo a voi
          le Mie Mani nelle vostre mani
          cammineremo sulla strada dell'amore
          verso la nostra casa nei cieli

          Ma la nostra casa è questa terra
          poiché essa è nei cieli nell'universo sconfinato

          Riprendiamoci la nostra casa le nostre vite
          la nostra dignità e camminiamo
          con la Mamma verso l'infinito.
          Dario Motti
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