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Scritta da: Cleonice Parisi

La Memoria della Vita

Mormora il rigido sentiero
quando s'incrina nell'aggiustar rotta
mangerà delle briciole del suo assestarsi
per comprendere
che nessuna vita avanza nel rigido
progetto che la mente crea.

La vita è fluido divenire,
che muta durante tutto il suo avanzare.

Come fiume dall'imprevedibile corso
farà ribollir le sue acque
così la vita avanzerà
non senza rumore
tra gli stretti argini
di un vivere
che solo apparentemente divora.

Come fiume che non conosce letto
avrà flessibile corso
e volterà faccia
ovunque i suoi sogni migrino.
Così è la vita,
quando di se stessa ha memoria.

Muto stagno,
dalle acque fetide è invece
il viver cieco, quello
che non ascolta canto
e neppure vede sole,
dove gli uccelli non migrano
e dove i cuori non lodano cuori.

La vita è ciò che il tuo cuore sceglie
decidi
fiume che ribolle o fetido stagno.
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    Scritta da: Cleonice Parisi

    Grande Aquila

    Grande Aquila
    sorvolerai le alte montagne del dubbio
    con occhio fermo al sentiero dei tuoi sogni;

    Grande Aquila
    chiederai la Vita,
    mentre freccia infuocata ti accenderà il cuore.

    Grande Aquila
    sogni da bambino culli
    e di quei sogni toccherai realizzo.

    Grande Aquila
    sarai,
    se del vivere non ascolterai sentenza.

    Sollevati uomo,
    non è prostrato che il cielo ti vuole,
    ma Grande Aquila.
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      Scritta da: Cleonice Parisi

      Maestra di Casa e Guardiano del Fuoco

      Come Maestra di Casa,
      accenderai il fuoco sacro dell'amore
      in casa come nel cuore,
      metterai nel camino la legna
      per render la vostra dimora degna.

      Come Guardiano del Fuoco,
      osserverai la sua fiamma
      divenir mamma
      e nello stringer fortemente i denti
      le nasconderai tanti tormenti.

      Come Maestra di Casa,
      laverai ferite,
      asciugherai lacrime,
      e piangerai di nascosto
      quando per una tua lacrima non ci sarà posto.

      Come Maestro del Fuoco
      farai del viver un bellissimo gioco
      il sorriso e l'ilarità
      alla vostra mensa mai mancherà.

      Come Maestra di Casa
      sarai stella che balla,
      anche in una stalla.

      Maestra di Casa e Guardiano del Fuoco
      come una sola farfalla danzerete,
      attorno ad una stessa fiamma
      per sentirvi chiamare papà e mamma.
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        Scritta da: Cleonice Parisi

        Crederò e non Crederò

        Non crederò,
        ai sentieri indotti
        al visto, all'udito,
        al dettato che la vita da ai suoi figli ciechi e sordi;

        Non crederò,
        al canto stonato di un vivere che non mi appartiene,
        alla credulità di chi si accontenta;

        Non crederò,
        al dettame di una vita che mi sfianca,
        al sospiro fanatico dell'uomo solo,
        al grigiore di un sentire che parla di niente.

        Crederò,
        al pomeriggio di luna che accende pensieri anomali,
        ma virtuosi di una rara verità;

        Crederò,
        ai sentieri negati e mal celati dall'anima falsificata dai miti e dal dire insulso;

        Crederò,
        ai tuoi sogni e nelle loro albe io danzerò,
        soave come nuvola che sposa la spuma di mare sbiadito.

        Crederò,
        al vento che tutto mescola,
        i miei dolori ai tuoi colori,
        per risultarne infine vita.

        Non crederò o crederò
        ma vivrò in ciò
        che mi apparterrà e non mi apparterrà.

        Camminerò su strade asfaltate e in campi sterili,
        senza mai dimenticare il giardino di fiori
        che colsi nei tuoi occhi, vita.

        Di quel ricordo cingerò il mio corpo freddo
        la cui nudità estremizzata,
        celata dietro il velo opaco dell'essere
        sarà pregno del profumo di un sogno;

        Crederò e non crederò
        a quel che il vivere mi da e non mi da;

        Crederò e non crederò
        ai sogni colti e quelli sospirati;

        Crederò e non crederò
        in te anima grande del mondo;

        Crederò e non crederò
        vivendoti
        e nel viverti
        avrò colto il mio tempo.
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          Scritta da: Cleonice Parisi

          Arroccato nel Cuore

          Arroccato nel cuore,
          alte e solide mura avrà innalzato la tua paura
          attorno a quelle che crederai
          le tue certezze;

          Fermerai il graffiare dell'insensato vento
          ma il tuo invalicabile scudo
          limiterà anche i semi nuovi;

          Il vento troverà muro
          il muro combatterà vento
          e il tuo cuore resterà nel suo tormento
          a ribollir nelle acque stagnanti
          dove solo il riconsiderare antiche conquiste
          farà vibrar in superficie le acque
          ma non ne scuoterà i torbidi abissi;

          Riconsidererai
          alla luce della tua fioca candela
          e nella penombra della tua comprensione
          non scorgerai il cielo acceso
          al di là del tuo muro,
          che busserà con mani di vento
          alla tua porta chiusa.

          Riconsidererai,
          sempre e solo bevendo dalle tue torbide acque;

          Abbatta le mura l'arroccato nel cuore
          e faccia transumar i venti
          dal fuori al dentro
          e dal dentro al fuori.

          Sacra è l'icona dipinta dalla sua mano
          ma se occhio non coglie l'arcobaleno
          da quali colori avrà allora attinto le sue tinte.

          Abbatta le mura l'arroccato nel cuore
          e respiri il vento del vivere
          il suo graffio spinoso
          altro non è che il guanto
          della carezzevole comprensione.
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