Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Tu non sai quello che sento

E tu non sai
quello che sento
dentro
pensando
al momento
di toccare le tue mani!
E tu non sai
quello che sento
mentre attendo
il tuo profumo
che precede
il tocco dei tuoi passi
e le parole
che scrivo
diventano sostanza
mentre i sogni
si materializzano
e i desideri
prendon forma!
Tu non lo sai
cosa sei per me,
nemmeno io ho capito
cosa sono per te,
insieme scopriremo
cosa siamo per noi,
intanto
gustiamo questo presente
che travolge
questi cuori
lasciando nell'abisso
la ragione fatta di dolore,
l'amore è follia
e nella follia
dell'amore
lasciamo che scorra
il tempo che ci attende.
Claudio Visconti De Padua
Composta giovedì 23 giugno 2016
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    Dove sei amore?

    Ignaro della tua meta
    rotolo nel mio giaciglio,
    vuoto come la mia anima!
    Dove sei amore adesso?
    Inseguo i fantasmi
    dei tuoi ricordi,
    e i sogni alleviano
    il mio dolore
    quando l'incubo
    della tua distanza
    mi bracca nella luce
    del mio tormento!
    I tuoi oggetti
    sparsi sul letto
    sono locuste
    che risvegliano
    le mie speranze
    il tuo profumo
    aleggia nella notte
    segno della tua presenza,
    mentre affondo nell'abisso
    della gelosia
    immaginandoti immersa
    nella braccia che mie non sono!
    Invano le mie parole
    urlate al celo
    si son perse come nuvole
    dissolte dal fuoco del sole!
    Così le mie speranze
    forse vane han cercato
    la tua ombra
    la mia dimora
    armai smarrita!
    Claudio Visconti De Padua
    Composta lunedì 6 giugno 2016
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      Un fibrillare dei sensi!

      L'anima mia ha il fremito
      simile all'albero sballottato dal vento,
      i miei sensi come foglie tremanti
      vibrano di magiche emozioni,
      ho il cuore in tempesta
      e i miei pensieri sono ossessioni:
      Ricalcano la stessa figura,
      che intravedo nei sogni,
      la donna che amo
      mi assilla
      dall'alba fino al tramonto,
      l'amore come un uragano
      crea disordine e distruzione
      forse per trasformare
      in giardino
      un cuore deserto.
      Claudio Visconti De Padua
      Composta mercoledì 1 giugno 2016
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        Le fusioni delle stagioni

        Piove e
        il suo fragore
        scuote le fronde
        degli alberi in fiore,
        senza sosta
        quelle gocce
        fan le strade
        melma o fango
        il cantar della tempesta
        han reso muti i suoni
        degli uccelli in festa!
        Maggio,
        non ci dona il calore delle rose
        le stagioni son ribelli
        non si alternano
        si confondono,
        tutto è vano
        in questi tempi
        il caldo il freddo
        si son alleati disperdendo
        le nostre attese
        quando al posto del calore
        noi indossiamo il maglione!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta lunedì 23 maggio 2016
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          Fermo sulla soglia di quel sogno!

          Passeggiando sui sentieri dell'ignoto,
          fui sfiorato da un chiarore abbagliante,
          non era un lampo
          ne il raggio del sole,
          erano occhi di una bellezza
          indescrivibile!
          Così smisi quel cammino
          senza senso
          rapito da uno sguardo immenso,
          magnetico catturava
          i miei sensi
          mi fermai
          nei paraggi di quel bosco
          pensai fosse ahimè un miraggio
          un sogno!
          Erravo! Era lei una donna
          di avvenenza, un sguardo
          dalla grazia e di bellezza,
          fui colpito così tanto
          che rimasi per un tempo
          fermo sulla soglia di quel sogno!
          Chiesi: donna sei tu fatta di carne?
          La purezza che emanava
          era rara, mai vista nelle forme
          la sua carne, il colore dei suoi occhi:
          un oceano da scoprire,
          e l'odore m'invadeva
          come immerso nelle rose
          nelle viole di un giardino!
          Le sue mani io toccai
          di latte il suo colore
          lisce come il marmo
          mi inebriavano d'amore!
          Il sole nei capelli
          boccoli d'orati
          m'avvolgevano
          col vento
          e sulle labbra assaporai
          le sue labbra vellutate
          un bacio, un tocco,
          per capire
          che la donna
          che incrociai
          solcò il destino
          che ignorai!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta domenica 22 maggio 2016
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