Poesie di Claudio Visconti De Padua

Dipendente Regione Campania, nato venerdì 25 aprile 1969 a avellino
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

In questo rugginoso tramonto

Osserverò l'ultimo raggio
di sole in questo
rugginoso tramonto di maggio
e penserò ai tuoi capelli rossi
abbagliati da quella
luce d'estate
di un anno fa!
Vidi i tuoi capelli
chiome rossastre
mosse dal zefiro,
distendersi sulle tue marmoree
spalle.
E le tue gambe, colonne
possenti muovevano il tuo esile corpo.
In quell'attimo
scoccò il tempo dell'amore;
fummo entrambi
imprigionati da un alchimia
di sensi
che rese prigionieri
i nostri corpi.
Uno sguardo, rare parole
e tutto fù così magico
inspiegabile,
incomprensibile!
Fu come se le anime nostre
avessero complottato
a nostra insaputa,
avevano coniato un incontro
un sodalizio
inaspettato!
Tu, io, noi
da sempre
avevamo atteso
quel magico canto
che suona l'amore.
Quella mistica attrazione
dove
la forza del destino
in azione
plasma
e modella
le anime
che si amavano
ma si aspettavano!
Claudio Visconti De Padua
Composta mercoledì 24 maggio 2017
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    Quel bacio che tanto bramai

    Nulla saboterà
    questo solido sentimento.
    Tempeste e turbini
    che l'anima mia attraversa,
    le piogge di lacrime
    che inondano le mie gote,
    le rughe sul mio cuore;
    ferite di un dolore permanente,
    io le governo
    come il timone
    di una nave.
    L'amore mi porta a te
    pur soffiando venti
    turbini e tempeste,
    io mi aggrapperò
    alla tua anima
    mia amata!
    Non temerò i fulmini del destino
    saprò schivare
    le nebbie della sventura
    in questo marcio mondo
    e griderò fino al cielo
    che noi siamo sostanza
    mescolata in un corpo
    che vive in due!
    Claudio Visconti De Padua
    Composta sabato 1 aprile 2017
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      Il bacio che tanto bramai

      Fra il dissonante frastuono
      la sua voce accarezzò
      la mia anima come
      l'eco di una lontana melodia
      e ne fui attratto!
      Come la fulgida luce di
      un lampo m'apparve
      nella sua smisurata bellezza,
      nei suoi occhi un bagliore
      nelle sue mani un fiore!
      Sentii un ardente desio
      percorrere la pelle
      dalle sue vesti
      discinte si elevavano
      marmoree le sue spalle,
      e nel petto mio
      il cuore faceva rumore
      da tanta armonica bellezza!
      Fissai i suoi occhi
      sembravan tremanti stelle
      ardenti pupille
      dove annegai
      nella loro luce
      per fondermi in un bacio
      che tanto bramai!
      Claudio Visconti De Padua
      Composta sabato 1 aprile 2017
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        Le tue gote rosse di latte

        Col pianto venisti alla luce,
        con le mie braccia avvolsi
        il tuo esile corpo.
        Tu col pianto ed io col pianto,
        toccasti di me la parte più
        bella, il cuore che vide
        la vita apparire
        quella parte di me
        che era fatta di te!
        Le notti insonne
        che io festeggiavo
        la musica fatta del pianto
        di fame, il latte era pronto
        il tuo riso di grazia
        diceva ti amo.
        Le tue piccole gote
        di rosso e di latte
        io baciavo fiero
        di avere un neonato
        un soffio di Dio,
        un portento,
        un fiore
        un gaio
        lamento.
        Or sù stelle lontane
        qui sulla terra è nato
        mio figlio,
        irradiate
        la culla di luce divina!
        Il bambino che è nato
        è un frutto d'amore
        un germoglio, un seme
        sulla vita che scorre!
        Amore di mamma
        la fortuna sorride
        in questo giorno di festa
        suvvia gridiamo
        al mondo
        la gioia che ci resta!
        Claudio Visconti De Padua
        Composta domenica 26 marzo 2017
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          Amore lontanissimo

          Il cuore duole
          in questa sera senza senso.
          Sei lontana
          dalle mie mani fredde,
          prive del calore della tua pelle,
          dell'odore dei tuoi capelli,
          l'anima inquieta scorre
          in lungo e in largo
          sono un viandante del dolore
          senza amore né ardore.
          Languide orbite tracciate dal pianto
          il fuoco negli occhi
          l'anima pena
          lacerante dolore che scatena
          è mutata la mia vita
          la sua scena
          ricalco le gioie
          rimembro, ma duole il mio cuore!
          Mi guardo e son certo
          che spesso mi pensi
          seppur lontana
          ricordi i miei sensi
          quando i miei baci
          sulla tua bocca
          pregavan il tuo dio
          a darti a me certa!
          Claudio Visconti De Padua
          Composta venerdì 17 marzo 2017
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