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Scritta da: ClaudioL

Cimitero

Girovagare per freddo granito
non a qualche uso divino.
Sapere invece
di incontrare l'anima
della madre, dell'avo
o del vecchio giovane amico
nei profondi reconditi dello spirito mio
e vedere riflessi in quegli specchi
la loro passione, la loro gioia
il loro vivere.
Configurar in essi il proprio divenire
ricapitolando il passato
in una serie di errori, sciagure
e cattivi presagi, mai curante
dell'ora che verrà, ma conscio.
Conscio di un presente passato,
da consumare fino all'ultimo fiato,
così come suggerisce
la fredda immagine di occhi
chiusi troppo presto per esistere
Dio.
Quindi di sola cenere son
codeste dimore,
non è di certo quello il loco del riposo etterno!
Nemmeno può esser
sentier per un sicuro dialogo,
ma solo di pietra material
per finto viso e false promesse.
Se l'unione,
data da qualsiasi genere d'amore,
fu magna e profonda,
allora nessuna lapide,
nessuna immagine,
nessuna frase
relazionar ancora puote
come la profonda riflessione.
Composta giovedì 13 gennaio 2011
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    Scritta da: ClaudioL

    Ad un'amica

    Sorridi.
    Non c'è altro antidoto alla morte.
    Ora che hai conosciuto la nera dama.

    Piangi.
    Non per molto,
    giusto il tempo per ricordare chi sei.

    Gusterai
    il vero dolore
    a pochi riservato.

    Osserverai
    il mondo immutato
    sempre diverso.

    Risolverai
    montagne
    in polvere.

    Ascolterai
    le risa del bimbo,
    la saggezza dell'avo.

    Infine
    capirai
    e ripeterai.

    Ricorda.
    Vivi.
    Sorridi.
    Composta sabato 12 marzo 2011
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      Scritta da: ClaudioL

      Madre

      Spada del ricordo
      perché ancora trafiggi il mio solitario cammino?
      Perché giungesti in quel dì di giovanil gioia
      quando ancora i giorni erano corti
      e le danze molte,
      oscurando il mio sorriso,
      annerendo i miei sogni,
      incenerendo le mie passioni.
      Eppur non a me
      ma alla cara madre desti
      tali supplizi.
      Dopo anni di vili sofferenze
      fredda e dolce
      ritrassi la mano
      e in un sol rigo,
      anche la mia vita finì.
      Composta giovedì 8 giugno 2006
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        Scritta da: ClaudioL

        Sentimento fatal del brivido incontro

        Con te sola, tra cento e mille,
        te unica, come una galassia tra le stelle,
        bianca di splendore infusa
        il fato, la sorte o l'amaro destino
        il lucifero incontro predisse Morfeo
        e scosso da tremito incredulo,
        il bianco di nuova luce ancor risplende,
        l'alto vetro al ciel intorno a noi mirò.

        Ma fu un solo attimo,
        neppur il tempo di un secondo sorriso
        che le tiranne lance ti allontanarono
        o forse che questo mi volea mostrar:
        solo, sempre e comunque,
        per l'alto mio scopo è l'unico mezzo
        e se mai dovessi desistere
        lei mi attenderà,
        focosa e indomabile rondine,
        libera nel vento.

        Rincorante desio
        di momenti felici vissuti assieme,
        davanti al caldo focolare
        ove sovente giochi e scherzi
        i nostri occhi in un solo si fondean
        per poi brutalmente separarsi
        ma tornar nelle fredde notti
        ombra nell'ombra
        nel mio spirito restaurata
        la figura amata.

        Dove mi porterà questa follia?
        Perché non trovo un appiglio?
        Se mai avessi dovuto naufragar in quest'oblio
        giammai mi sarei immaginato solo con la mia ragione
        ma al tuo fianco
        come in quell'eterno attimo.
        Composta giovedì 28 ottobre 2010
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