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Scritta da: Carmela Genduso

Sogno d'estate

Avvolta in un velo d'azzurro
danzava a piedi nudi
in riva al mare.
All'orizzonte
il sole sprofondava.
Scendeva la sera e
stendeva il suo mantello
trapuntato di stelle
sul mondo.
Halima si sedeva su uno scoglio
e respirava pace!
Il cielo
sembrava abbassarsi
e il suo animo
- rapito -
si increspava come le onde
e sospirava come il mare
aspettando il suo veliero.
Ubriaca di ricordi
con il cuore in estasi
fra abbracci di luna
e carezze di mare
sulla riva dell'inconscio
il suo sogno approdava.
Fu l'alba a sedare
quella tempesta d'anima.
Composta giovedì 24 marzo 2016
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    Scritta da: Carmela Genduso

    Vorrei scrivere di te

    Una bugia:
    di te che entrasti nella mia vita
    come un fulmine a ciel sereno
    e di me che non ti aspettavo
    e nel trovarmi impreparata.
    Tu come un ladro
    hai forzato l'uscio,
    sei entrato e ti sei preso il mio cuore.
    Vorrei scrivere di te.
    La verità:
    di te che piano piano,
    quasi in punta di piedi sei entrato nella mia vita.
    Quasi come l'alba
    dopo una lunga e buia notte,
    non ti aspettavo
    ma nel trovarti
    il mio cuore giorno dopo giorno
    gioiva!
    Seduto ai bordi del mio cuore,
    mi raccontavi di te,
    ti raccontavo di me,
    e nel tuo parlare
    e nel mio ascoltarti
    c'era un'intesa meravigliosa,
    una sintonia armoniosa,
    una sinfonia di note d'amore e di rispetto.
    Le tue parole,
    come una lieve carezza
    mi sfioravano l'anima.
    Vorrei parlare di te
    per dirti grazie:
    grazie di esistere.
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