Poesie di Carla Damore
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poesia postata in Poesie (Poesie personali)
La mia anima è negli abissi più profondi
dove non c'è luce
dove regna la notte
il mio cuore sa che ora non c'è consolazione
ripeto a me stessa che ho vissuto
ho seguito l'amore
ma è solo un bel quadro dipinto
per alleviare il dolore della verità
ho mancato il ruolo più importante che ho
è una gran fatica rimandare indietro tutte queste lacrime
ed andare avanti
sperando che questa sia solo
un'altra falsa visione.
poesia postata in Poesie (Poesie personali)
Seduta davanti ad un cancello
ascolto il mio cuore
è un turbinio di emozioni che mi avvolge
gioia e dolore danzano insieme un tango appassionato
paura e coraggio convivo alternandosi la vittoria del momento
sento tutta la solitudine che è in me
quanta incertezza mi assale
quanta malinconia
vorrei fare qualcosa per te
vorrei alleviare le tue sofferenze
tendendoti le mani dell'amore
quell'amore che sai esistere
ma la sua assenza è piena in me
e rimango lì
seduta ad osservare il mondo oltre quel cancello
così distante ancora da me.
poesia postata in Poesie (Poesie personali)
Metrò
Ci siamo incontrati per caso e insieme abbiamo intrapreso il viaggio.
Seduti l'uno accanto all'altro
come se fosse abitudine.
Incoscienti della vicinanza a riscaldare i corpi e le anime
abbiamo parlato di noi.
Discorsi vaghi
quasi ad aver paura di una fine mai nata.
Noi che fummo amanti ed oggi estranei
inconsapevolmente nel nulla abbiamo viaggiato
Impossibile concepire che nel nulla ci sia tutto
ma è quello che è accaduto.
Uno splendido e interminabile attimo di niente durato un viaggio in metrò.
poesia postata in Poesie (Poesie personali)
Pomeriggio d'inverno
Ora son desta e non voglio
ora non ci sei più e non voglio
non avevo aspettative e tu dal nulla
sei venuto a me
con iniziale freddezza mi hai accolto
con rara grandezza mi hai amato
piegata al tuo corpo ti ho amato
la casa ha preso vita in questo pomeriggio d'inverno
i minuti son diventati giorni
i giorni, invece, pian piano son diventati nebbia
ho provato a combattere
i miei occhi volevano esser chiusi
ma la superba vita intorno a me mi ha richiamato al presente
e quel sogno stupendo è scomparso portandoti via con sé.
Attimo
Vidi il destino colpirti senza ripensamento alcuno
come un fulmine che spietato illumina un albero
le tue membra come foglie tremarono
fu un attimo
un attimo dolce e crudele in cui tutto si spense
la tua forza
a fatica conquistata venne meno
la freddezza di una maschera si impossesso del tuo viso
che di bianco e di gelo si tramutò
Vidi il destino giocare con te come un baro
la freccia dorata di un abile arciere fu lanciata
ti trapasso il cuore
sanguinante il tuo sguardo diventò
Vidi il destino vincere con te annullando la tua mente
tutto fu nebbia
non avresti mai osato cercare
non avresti mai osato sperare
non avresti mai voluto soffrire
vidi il destino in tutta la sua sorprendente bellezza
riportarti in vita.