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Scritta da: Silvana Stremiz

Tempi brutti per la poesia

Sì, lo so: solo il felice
È amato. La sua voce
È ascoltata con piacere. La sua faccia è bella.

L'albero deforme nel cortile
È frutto del terreno cattivo, ma
Quelli che passano gli danno dello storpio
E hanno ragione.

Le barche verdi e le vele allegre della baia
Io non le vedo. Soprattutto
Vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
Che la colona quarantenne cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
Sono caldi come sempre.

Una rima in una mia canzone
Mi sembrerebbe quasi una spavalderia.

In me si combattono
L'entusiasmo per il melo in fiore
E il terrore per i discorsi dell'imbianchino. *
Ma solo il secondo
Mi spinge alla scrivania.

* Con "l'imbianchino" Brecht si riferisce a Hitler.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Ho sentito che non volete imparare niente

    Ho sentito che non volete imparare niente.
    Deduco: siete milionari.
    Il vostro futuro è assicurato - esso è
    Davanti a voi in piena luce. I vostri genitori
    Hanno fatto sì che i vostri piedi
    Non urtino nessuna pietra. Allora non devi
    Imparare niente. Così come sei
    Puoi rimanere.

    E se, nonostante ciò, ci sono delle difficoltà, dato che i tempi,
    Come ho sentito, sono insicuri
    Hai i tuoi capi che ti dicono esattamente
    Ciò che devi fare affinché stiate bene.
    Essi hanno letto i libri di quelli
    Che sanno le verità
    Che hanno validità in tutti i tempi
    E le ricette che aiutano sempre.

    Dato che ci sono così tanti che pensano per te
    Non devi muovere un dito.
    Però, se non fosse così
    Allora dovresti studiare.
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