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Scritta da: Ayesha

Oasi nel deserto

Parole a spirale
soffiate dal vento
e poi dimenticate
a meno che l'imprevisto
si innamori del vento
che accenni tramontana
e accenda le maree
sul dolce vascello
dell'illusione,
trascinando in tempesta
antiche pergamene
arenate
su papiri di mercurio,
inconfondibili battelli
di chi ha scoperto l'amore:
un'oasi di fuga
tra le sabbie deserte
che spazzano via 'l tempo e l'omini
ma risparmiano
le invisibili sorgenti.
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    Scritta da: Ayesha

    Sulla riva

    Impacciata m'incastro
    tra le note che suono
    stono lieve
    con le mie malinconie
    fino a che l'alba
    armonizzi il mio canto.

    Strisciando rincorro
    i tasti fuggenti
    di un sereno porto
    che ha accolto il silenzio
    e ha dimenticato il mio cuore
    gettato tra le onde
    in una bottiglia di vetro.

    La riva dove poso
    ad occhi chiusi
    con semicrome
    tra i rossi capelli
    e una coda imperturbabile
    io, sirena, ondeggio
    al punto di partenza
    di questo cuore
    disperso tra le acque,
    affidato al vento
    e alle maree.

    Combatti senza gloria
    e affoga il tempo
    un giorno lontano
    tornerai a me,
    ad accordare
    la mia arpa,
    oh vento di tramontana
    in te ho riposto fiducia.

    Mi lascio cadere
    nell'abisso
    della musica dell'universo
    e con quiete di pietra
    attendo
    il mio ritorno.
    Composta lunedì 2 giugno 2014
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      Scritta da: Ayesha
      Scava in me
      nel fondale marino
      tra perle d'ostriche
      e 'l canto di balene
      questo che trovi
      note e sapori
      di un'illogica vita
      rosea e scomposta,
      vissuta ad occhi aperti
      nell'abisso del mondo.
      Scendi!
      Non temer la creatura
      che dall'alto t'avvinghia
      è l'ombra di me
      che porto alla cinghia
      non fosse per lei
      qual oceano sarei?
      Scendi!
      Troverai dolcezza,
      pudore e timidezza
      volontà di cera
      e un abbraccio di fragole
      occhi di speranza
      e un pugno di ferite
      poesie inaridite
      da anni scolpite
      in rocce di polvere.
      Scendi!
      È buio quaggiù
      mi vogliono giù
      ma chi osa rischiar
      raschia il suo cuore
      perché al centro di me
      non v'è altro che amore.
      Composta domenica 25 maggio 2014
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        Scritta da: Ayesha
        Un ciliegio
        nella palude d'un sogno
        raduna i cori
        del pianto dei cieli.
        Parole di vento
        tremano
        al cospetto d'un quadro
        la mia anima
        è là
        si dimena
        al centro d'una tela
        la vita
        e m'invita a guardar oltre.
        Dipingere
        con le ali dell'illusione
        quadri a spirale
        scendere
        scendere
        scendere
        finché non basti
        un fior di ciliegio
        a separare il diletto
        dalla poesia.
        Scendi, scendi
        e osserva:
        cosa c'è oltre i colori?
        Cosa c'è oltre questi sapori?
        Un po' d'olio, un po' unto,
        ma diverso: il mio Dio.
        Composta martedì 22 aprile 2014
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          Scritta da: Ayesha
          Ti ho incontrato
          al casello dell'eternità
          all'incrocio con l'infinito -
          lì dove il tempo
          è così debole
          che resta in attesa...
          sfugge un istante
          ma poi si ridesta -
          per tornare in corsa
          riscrivendo le strade e
          azzerando le vie -
          così il mio tempo
          dimentica te
          e il tuo tempo
          dimentica me
          ma noi
          noi ci teniamo stretti
          sulla via per l'infinito.
          Composta lunedì 3 marzo 2014
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