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Scritta da: April Bright

So che tu sai

Sono ritornata dall'inferno che le tue parole mi hanno dato
Sono ritornata dalla mia battaglia emotiva
Sono ritornata dal mondo che mi ha schiaffeggiato
Sono ritornata per sentirmi ancora viva...

Non darmi spudorate bugie
Che si accumulano tutte su di me
Non lasciarmi sola in mezzo alle vie
E non chiedermi mai il perché...

Non guardarmi negli occhi senza più parole
Non guardarmi come se potessi darti amore
Non credere mai che per me avrà valore
Se consumerai per noi le tue suole...

Non vivere del mio affannoso respiro
Non inseguire sul banco la mia mano
Non dispiacerti per ogni mio sospiro
Non saremo coloro che si amano...

Non dirmi di no, che non mi credi
Non vivere nel tuo mondo dove non vedi
Non salutarmi con mano indecisa
Per noi due non ci saranno mai risa...

No, no basta mentire...
Non puoi più soffrire...
Senti, senti il mio cuore nascosto
Che i tuoi sentimenti non ha mai corrisposto...
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    Scritta da: April Bright
    Quando la notte vola via interrogo il mio cuore,
    su quello che gli è successo, sul suo malumore.
    Capisco quanto riesca a soffrire
    nonostante gli dica di non starmi a sentire.
    Mi dispiace davvero di non riuscire a fermare
    il deliro che è la vita, quello che non si può spiegare.
    Mi chiedo a chi vorrei assomigliare,
    se potessi cambiare: forse a nessuno.
    Forse vorrei solo scomparire.

    Vola la notte si perde fra le grida,
    di una luna lontana che è ormai impazzita
    tutto il mondo sta cambiando,
    ogni cosa si sta evolvendo,
    nessuno ti aspetta, nessuno lo può fare,
    viviamo in una società che ha una meta da trovare.
    Ogni tanto ti fermi cercando di prender fiato,
    ma quando la notte vola è tutto sprecato.
    Non piangi, non piangi.
    Non riesci a capire
    Come in fondo amare significhi soffrire.

    Vola la notte perdendosi in mille e mille note
    Di una canzone triste che non ha storia
    Vola.
    E stupisce gli uccelli nel cielo

    Ma poi arriva il giorno e tutto ciò che di bello
    si era creato al buio, di fronte alla luce si
    rivela pallido riflesso di una natura imperfetta.
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      Scritta da: April Bright
      Una mano che da quel tempo si tende verso di te,
      una mano che imprigiona la tua mente in una morsa,
      non bussa al tuo cuore perché va già di corsa
      senza pretendere un motivo o chiederti un perché.

      Non sembra quasi vero distinguere il bianco dal nero,
      invece i colori non sanno di inchiostro
      se assaporate il passato e lo sentite vostro,
      allora potete essere sicuri che è vero.

      Girano le pagine fra le tue dita insanguinate
      dai pianti, dalle bugie, dalle cose passate,
      ma mai del tutto dimenticate solo
      sepolte sotto strati di foglie inventate.

      Anche se chiudi quell'album di fotografie,
      di pensieri senza sfogo,
      anche se ormai sono cambiate le vie,
      faresti di tutto un rogo.

      Eppure se ti chiedi ancora a cosa serve ricordare
      non hai capito il senso del nostro andare
      avanti, indietro non ha valore
      l'unica cosa da fare è non ripetere ogni errore.
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        Scritta da: April Bright
        La luna mi ha mentito
        quando mi ha promesso il mondo
        questo mio cuore ha sfinito
        senza arrivare fino in fondo...

        Le stelle mi hanno tradita
        senza darmi un perché
        nessuno mi ha mai capita
        riempiendomi di se...

        La vita mi ha schiaffeggiata
        quando ho esalato il primo respiro
        non sono mai stata condannata
        ma pago come fossi un vampiro...

        Il buio mi assale senza alcun avviso
        nei momenti in cui sono sola
        riesce a precludermi ogni sorriso
        e ad attanagliarmi la gola...

        E le mie gambe e le mie mani
        non sono più parte di me
        e vorrei arrivare a domani
        senza di te.
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          Scritta da: April Bright
          Ho perso la chiave del mio giardino
          in cui nessuna pianta trova più pace,
          non smetterò di affrontare il mio destino,
          anche se ogni mio muscolo oggi tace,
          come l'alba nuova mi risveglierò al mattino...

          Sto qui come un pesce bloccato nel suo mare,
          come un uccello che non sa più volare,
          come un tuono che non riesce ad impaurire,
          come un arcobaleno che sta per svanire,
          come una cometa che non può più brillare...

          Giro come un'apatica nei ricordi della mia vita,
          alzo gli occhi ogni tanto ma la gioia è sparita,
          a volte mi illudo che ogni giorno sia una magia,
          osservo le cose attorno a me ma c'è solo ipocrisia,
          come una pianta secca, ogni mia foglia è scolorita...

          Sento la musica espandersi nel mio cuore
          che ha smesso di generar sentimenti;
          vedo un cielo rosso incorniciare un amore,
          ma i giorni scorrono ancora troppo lenti;
          come una spada che infonde dolore...

          Non c'è verso di cambiare le cose,
          non c'è modo di vivere fuori da tutto,
          non dormiamo su letti di rose,
          ma in un mare già asciutto
          Anche le piogge non sono gioiose...

          Forse domani confesserò chi sono,
          forse domani vi dirò fin dove volo,
          ma oggi non sarò che un suono...
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