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Scritta da: Antonio Recanatini

Allora rido

Non mi fanno effetto
le luci del mattino e
le notti stellate a riva.
Non mi fa effetto
la sabbia che rallenta
la mia corsa verso il mondo.
Non mi fanno effetto
quelle costruzioni a riparo,
quei selciati per poter passeggiare.
Sarò quel sarò, ma vivo anch'io.
Non mi emoziona
quel flebile pensiero che
s'appassiona di fronte a te.
Non mi emozionano
le mete raggiunte nei lembi
delle tue lenzuola aromatiche.
Non mi emoziona
il verso costretto in un abbaino
riverso nell'isterismo colossale.
Non ho abbastanza tempo per spiegarti
e non avrai premura per capire.
Non ho più paura
sia soppressa la mia ultima nota
sia perpetrata l'infamia.
Allora rido, allora piango,
allora bevo, allora godo,
allora sogno, allora scappo.
Composta sabato 17 gennaio 2009
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    Scritta da: Antonio Recanatini

    S'alzerà il vento

    Prima o poi s'alzerà il vento e
    a te, accomodante del tempo,
    non basterà alzarti il bavero.
    Il vento s'alzerà e ci saranno
    milioni di guerrieri affamati
    in cerca dello scalpo dei ricchi,
    dei mediocri e svenduti di rione.
    Prima o poi il vento s'alzerà
    spazzerà via la notte di periferia,
    bottiglie e bicchieri voleranno
    e il cordone di camicie nere sarà
    bruciato, arso ritornando cenere.
    Il vento s'alzerà e sarà un lusso
    rimanere in equilibrio nelle folate,
    non esisteranno argini immensi
    non basteranno funi a sostegno.
    Il vento sarà un vulcano in eruzione
    e il sangue dei corrotti servirà
    per dipingere strade e villini.
    Il vento sarà implacabile e
    sprofonderà negli abissi
    il ghigno dei potenti e lussuriosi.
    Spogliati oggi prima che ti spogli il vento.
    Composta sabato 1 gennaio 2000
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      Scritta da: Antonio Recanatini

      Quando te ne andrai

      Quando te ne andrai di qui
      io avrò solcato il confine dell'inferno
      il resto sarà arso
      rimarrà solo cenere
      che si disperderà nel vento

      Quando te ne andrai
      i randagi non torneranno più,
      i muri saranno imbiancati
      e il sole non passerà più
      neanche per un saluto.

      Quando te ne andrai di qui
      molti vecchi siederanno a raccontarti
      molti fiori appassiranno
      e neanche l'alba
      potrà più vederti.

      Quando te ne andrai
      le tue lacrime baceranno
      i miei occhi chiusi
      la mia mente spenta e
      il mio coraggio da selvaggio.

      Quando te ne andrai di qui
      ci sarà una tempesta
      pochi amici sorveglieranno
      quel che rimarrà dei giorni
      quel che rimarrà della notte.

      Quando te ne andrai
      ogni miraggio sarà disperso
      ogni languore diverrà poltiglia,
      non ci saranno bis perché
      lo sbruffone avrà dato l'ultimo saluto.

      Quando te ne andrai di qui
      i lampioni si spegneranno
      la notte sarà infinita
      ogni poesia brucerà con me
      nell'attesa di risorgere.
      Composta giovedì 1 giugno 2000
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        Scritta da: Antonio Recanatini

        Dimmi

        Dimmi dove sei diretta o dimmi ancora
        dove siamo diretti e poi dimmi quanti
        baci dovrò darti per far tornare il sorriso
        Prima che quel velo amaro ristagni
        dimmi che ballo vorrai fare, io sono qui.
        Da lassù provengono le nuvole e allora
        dimmi dove potremo ripararci ancora,
        dimmi quante volte mi hai sognato,
        dimmi quanti pianti hai versato e
        ancora dimmi se la notte dormi,
        ma continua a ballare con me.
        Sto virando verso mete immense,
        sto deviando il senso di marcia
        quindi dimmi se mi sorreggerai
        se qualche volta sarò distratto,
        se qualche volta non potrò ascoltare.
        Vorrei sempre girarmi ed incontrarti
        non guarderemo la cima ma il passaggio,
        non guarderemo i confini ma l'essenza
        veglieremo ogni passione nella notte
        perché per tutto il giorno vorrei
        ascoltarti e sempre ballare con te.
        Dimmi quando arriverai perché
        verrò ad accoglierti in tutti i luoghi
        mia laconica incertezza.
        Composta giovedì 13 gennaio 2000
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          Scritta da: Antonio Recanatini

          Dimmi

          Dimmi dove sei diretta o dimmi ancora
          dove siamo diretti e poi dimmi quanti
          baci dovrò darti per far tornare il sorriso
          Prima che quel velo amaro ristagni
          dimmi che ballo vorrai fare, io sono qui.
          Da lassù provengono le nuvole e allora
          dimmi dove potremo ripararci ancora,
          dimmi quante volte mi hai sognato,
          dimmi quanti pianti hai versato e
          ancora dimmi se la notte dormi,
          ma continua a ballare con me.
          Sto virando verso mete immense,
          sto deviando il senso di marcia
          quindi dimmi se mi sorreggerai
          se qualche volta sarò distratto,
          se qualche volta non potrò ascoltare.
          Vorrei sempre girarmi ed incontrarti
          non guarderemo la cima ma il passaggio,
          non guarderemo i confini ma l'essenza
          veglieremo ogni passione nella notte
          perché per tutto il giorno vorrei
          ascoltarti e sempre ballare con te.
          Dimmi quando arriverai perché
          verrò ad accoglierti in tutti i luoghi
          mia laconica incertezza.
          Composta venerdì 10 dicembre 2010
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