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Poesie di Antonio Prencipe

Studente, nato sabato 29 giugno 1991 a Mattinata Prov. FG (Gargano) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.

Scritta da: Antonio Prencipe

Oltre il mio cuore

Sento il tuo calore
nelle mie pagine gelate,
il tuo corpo lo sento su di me
tu mi puoi amare,
ti prego spogliami della mia anima
e gettala accanto a quel cuore
che io un tempo avevo regalato al mare,
respira la mia identità
e denuda ancora una volta il mio
essere così perplesso
in un mondo che non è fatto per essere il mio,
sono solo parole le nostre
rincorse dai cani,
prendimi fra le tue ali
e lanciami lontano,
promettimi l'amore e l'inferno,
sei lontana ma io ti amo,
finalmente sono felice
anche se non posso toccarti
e farti l'amore come vorrei
sento il tuo respiro nato perso
tra il mio corpo
che desidera morire con te,
gli angoli bui del mio passato
si stanno finalmente riempendo di luce
sono fermo e ti osservo
da lontano,
oltre gli oceani, oltre le stelle
io ti offro il mio amore.
Composta mercoledì 24 novembre 2010
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    Scritta da: Antonio Prencipe

    Baciami come il vento

    Di fronte al tuo viso
    io mi fermo immobile
    come un amore sospeso
    su un marciapiede sconosciuto nell'Orizzonte,
    scorrono realtà e neve sulle
    mie mani fredde e levigate
    dal dolore che logora
    ogni mio strano sospiro violentato
    e molestato dal vento caldo e crudele d'inverno.
    Un sole bianco sulla mia testa,
    il vento ci sente
    il vento ci guarda
    tengo stretto il tuo calore fra le mie braccia,
    come il vento nessuno mi bacia,
    distesa su quel letto
    pieno di vetri macchiati dal mio sangue
    ti muovi impaziente
    tra i miei sguardi gelati, fuggenti.
    La luna spenta crolla su di me
    e in lontananza una canzone
    danza fra i cocci infranti sull'asfalto,
    Dei e Angeli sollevano
    la mia anima e dolcemente
    l'accompagnano nell'inferno tanto desiderato
    dove finalmente potrà continuare
    a far l'amore tra le fiamme e la passione
    del suo unico vero amore
    privato dalle sue ali.
    Composta mercoledì 24 novembre 2010
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      Scritta da: Antonio Prencipe

      Forse il vento mi salverà

      E mi sento solo,
      solo alla ricerca di un bacio
      tra i raggi dorati della luna,
      perso nell'orizzonte
      di un sorriso scomparso
      fra le onde del mare,
      l'amore vero dov'è?
      Chissà se il vento mi salverà,
      che significato ha la verità
      se nel mio cuore non ho spazio
      nemmeno per un altro amore.
      Colori e giardini vagano nei miei pensieri,
      voglio precipitare,
      fuggire ed essere sotterrato
      dalla pioggia fredda e bastarda
      di quella notte di Novembre,
      quanti sbagli hanno perseguitato
      la mia innata adolescenza lasciandola
      navigare fra le lacrime
      di un povero naufrago
      disperso nei confini
      e gli orizzonti di un altro
      lontano destino immerso ancora nei suoi occhi.
      Ho voglia di soffrire ancora
      di morire ancora
      ma perché io piango
      e tu non sei accanto a me,
      io piango solo con le mie stelle
      ormai scadute,
      nascoste tra le conchiglie e la sabbia
      che odora ancora di lacrime
      salate e scomparse nelle mie mani
      che nel inferno del mio strano passato
      ricercavano ancora una volta
      i tuoi sorrisi stuprati dai miei sospiri.
      Composta domenica 21 novembre 2010
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        Scritta da: Antonio Prencipe

        L'anziano e il giardino incantato

        Un cespuglio,
        un tappeto di foglie stese
        sul pavimento umido e macchiato
        dalle mille lacrime
        di noi angeli senza ali
        e stelle da perseguitare
        C'era una volta un signore
        seduto su quella panchina
        abbandonata da un Dio scomparso
        tra le onde del mare,
        mi fermai e l'osservai
        mi fece avvicinare
        e mi raccontò la sua storia,
        osservai i suoi occhi pieni di lacrime
        trattenute da rimpianti e dolori
        nascosti nel profondo del suo cuore,
        con aria assorta e sofferente
        mi disse: "osserva quel giardino
        arancione, osserva i tulipani
        e i girasoli che lo consacrano
        e regnano tra le erbe
        e il fango di mille diamanti sospesi
        da quel raggio di sole che sostiene
        perfino i nostri innoqui sentimenti,
        ragazzo in questo giardino
        dormiva una donna con mille
        speranze e pochi sogni,
        dimenticata dal cielo, dal mondo
        e dalla sua anima,
        fra le mani un coltello
        e una sigaretta spenta e devastata
        dalla paura di un amore che fa male,
        pioggia e lampi sconfinarono l'infinito
        quella notte di Settembre,
        il vento ululava più forte
        e un angelo dalle ali bianche
        raccolse la donna e la porto con lui,
        ragazzo, da quel giorno ogni notte
        la terra smette di girare
        e dal cielo un raggio color verde smeraldo
        penetra l'orizzonte più lontano,
        cade sul terreno umido
        ed è proprio li ragazzo,
        che la donna morì,
        ci sono ancora le sue lacrime,
        il suo sangue e i suoi mille
        tulipani e girasoli avvolti
        ancora dal dolore e dal respiro
        della sua anima".
        Composta mercoledì 17 novembre 2010
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          Scritta da: Antonio Prencipe

          Non ci rinunciò

          Scappiamo via,
          metti in moto la tua macchina
          e andiamo via
          sconfiniamo l'Orizzonte,
          spegniamo insieme il mare
          e avvolgimi d'amore con le tue dolci e calde mani
          Metti in moto la macchina
          e corriamo, voliamo oltre le stelle,
          allunga la mano e sfioriamo insieme il sole,
          perché mi chiedi perdono?
          Perché mi hai amato troppo?
          Vorresti che ti perdoni per questo?
          Amore ma come potrei
          se io del tuo amore ho
          un bisogno immenso,
          canto e ballo consapevole
          che tu sei dentro me,
          rinunciò al paradiso per poterti
          almeno per l'ultima volta
          donare il mio triste e sconsolato cuore,
          soffrirò, morirò, impazzirò
          ma al nostro amore non ci rinuncerò.
          Composta martedì 16 novembre 2010
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