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Poesie di Antonino Gatto

Libero professionista, nato martedì 16 maggio 1972 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Antonino Gatto

Una fiamma nel cuore

Sorriso beato quanto ti ho amato!
Vissuto, abbracciato, pianto e cercato.
Quanto mi mancano i tuoi gesti passati
di giorni lontani non ancora sfumati.
Mi sono rimaste emozioni nel petto,
tutte parole che non ti ho mai detto,
e le ho conservate sempre al mio lato,
insieme ai ricordi che tu mi hai lasciato.
Oggi una fiamma mi arde nel cuore,
prova vivente di tutto il tuo amore,
di quel esile fuoco che si è spento nel vento,
per riaccendersi in me, restandoci dentro!
Composta domenica 3 luglio 2011
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    Scritta da: Antonino Gatto

    Mare antico

    Mare,
    ogni mio desiderio di pace,
    si placa restandovi accanto.
    Bianche spiagge assolate,
    letti di vacanze sognate,
    vissuti da vite di stagioni passate.
    Vecchia orchestra antica,
    musica d'altri tempi,
    ritmata dalle vostre correnti.
    Fresche baciate carezze dal vento,
    saporite di sale, colorite d'argento.
    piangetemi addosso, dall'alba al tramonto,
    devastate i miei sensi,
    cancellate il mio pianto!
    Composta lunedì 4 luglio 2011
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      Scritta da: Antonino Gatto

      Il fuoco dell'amore

      Assalito come sempre dalla corsa,
      di ultimare con costante frenesia,
      la giornata che finisce sempre storta,
      nel cercare scappatoie ad ogni via.

      Mi rifugio tardi e stanco, nel silente,
      di un computer che ormai angusto m'abbandona,
      e mi chiedo se è più vecchia la mia mente,
      o il mio corpo per questa vita da maratona.

      Quindi chiudo anche l'ultima applicazione,
      spengo tutto, per raggiungere il cuscino,
      ma prima di sfumar nel sonno ogni emozione,
      devo baciare un solo istante il mio bambino.

      Come d'incanto, la mia mente si riaccende,
      alimentata da un calore che m'assale,
      mentre guardo la mia creatura tanto assorta,
      nel suo sogno sorridendo come un giullare.

      Ogni dolore che mi affligge, vola via,
      ed un brivido mi sfiora piano piano,
      mentre anch'io d'esser bimbo ho nostalgia,
      ed accarezzo il suo bel viso con la mia mano.

      Rimbocco la coperta, e nuovamente mi lascio andare,
      senza badare all'ora tarda che mi vorrebbe consumare,
      perché potrei restare in piedi altre tre ore solo a pensare,
      cosa sognava il mio angioletto, mentre papà stava a guardare.

      Ci sono giorni senza colore,
      ci sono attimi, che sembrano ore,
      ma basta un istante a scaldare un cuore,
      se accendi il fuoco, chiamato amore!
      Composta lunedì 13 giugno 2011
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