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Poesie di Antonino Gatto

Libero professionista, nato martedì 16 maggio 1972 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Antonino Gatto

Il cammino della vita

Molte persone si svegliano la mattina,
e incominciano a pensare ai problemi
che dovranno affrontare durante la giornata.
Molte altre pensano anche alle disgrazie che hanno vissuto,
e vedono il loro futuro solo fatto di sofferenze.
Forse queste persone dovrebbero capire che,
continuando a fare ciò che hanno sempre fatto,
nella loro vita non cambierà mai nulla.
Esistono le soluzioni,
ma bisogna avere la forza di ascoltare i consigli,
questo è il primo ostacolo da superare,
bisogna avere la forza di sognare un futuro migliore,
questo è il secondo ostacolo,
bisogna rimuovere le immagini negative che ci assillano,
questo è il terzo ostacolo,
bisogna avere la forza di rialzarsi,
questo è il quarto ostacolo,
bisogna ricordarsi che non siamo mai soli,
questo è il quinto ostacolo,
bisogna avere un desiderio così grande,
da aiutarci a superare tutti gli ostacoli.
Quindi se immaginiamo la vita come una lunga sfida,
ed il nostro sogno, come la scalata di una montagna,
ed immaginiamo i nostri problemi come uno zaino pieno di sassi,
e la nostra meta, come se fosse in cima alla montagna,
allora se vogliamo ottenere dei risultati,
dobbiamo semplicemente agire!
Incominciando dal primo passo,
comprando dei libri che ci aiutino a superare gli ostacoli della vita,
ascoltando le persone che incontriamo lungo il nostro cammino, anche i più anziani, certo proprio loro, i cercatori di funghi
che conoscono il sentiero meglio di chiunque altro,
perché lo hanno battuto palmo a palmo.
Dobbiamo incominciare, ed ostacolo dopo ostacolo,
soffermarci, ogni tanto,
per svuotare i sassi inutili che qualcuno ci ha infilato nello zaino, perché non ci sono di certo d'aiuto,
e quando siamo stanchi, voltarci e guardare l'orizzonte!
Dobbiamo sempre alimentare il nostro desiderio,
di arrivare sulla cima, e raggiungere la nostra meta,
ed ogni tanto correggere la rotta,
che molto spesso ci porta altrove, e spesso fuori strada.
E quando ci sentiamo soli,
alzare semplicemente gli occhi al cielo!
Presto finiranno le tempeste,
presto arriverà il sole,
presto arriverà il sorriso,
e non meravigliatevi se guardandovi intorno,
vedrete sempre più persone che si uniranno a voi in questo splendido cammino che è la vita!
Composta venerdì 3 luglio 2009
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    Scritta da: Antonino Gatto

    La sopravvivenza

    Esiste nel silenzio,
    nei cuori delle genti,
    un importante sentimento
    che tutti conosciamo,
    che ci spinge a comportarci,
    con il corpo nel presente,
    e la mente nel domani.
    È la "sopravvivenza",
    una parola poco usata,
    ma che da secoli,
    inconsciamente,
    da ogni essere vivente
    viene osservata.
    Dal primo vagito,
    fino all'ultimo respiro,
    dal buon giorno del mattino,
    fino al tramonto della sera,
    le nostre azioni sono la conseguenza,
    di questa profonda parola, "sopravvivenza".
    Ecco perché questo istinto,
    che non solo ci tiene in vita,
    ma che ha evoluto tutti gli esseri viventi,
    andrebbe rispettato,
    perché fa parte dell'anima di ogni creatura,
    e quindi ogni volta che lo calpestiamo,
    come in una formica,
    alimentiamo il suo distacco,
    e un giorno, per questo, ci abbandonerà,
    al nostro crudele destino...
    Composta giovedì 2 luglio 2009
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      Scritta da: Antonino Gatto

      13 maggio 2013

      Sordo il tuo silenzio,
      d'orgoglio alimentato,
      lo sento certe notti,
      ed ancor mi toglie il fiato.
      Due cuori sempre uniti,
      dall'imprevedibile euforia,
      nel vivere momenti
      che oggi sfumano, in nostalgia.
      Le rose sotto al duomo,
      sul pino, o in altalena,
      gli scacchi a corpi nudi,
      i brividi alla schiena.
      Ed ancora mi domando
      che cosa sia successo,
      per chiudere una storia
      in fondo ad un cassetto.
      Ricordi la promessa
      di quell'appuntamento?
      Ti aspetterò alla noce
      con i capelli al vento.
      Verrò con i bambini
      che potevano essere i tuoi,
      per correre sui prati
      nel caso in cui, non ci sarai!
      Composta martedì 13 maggio 2003
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        Scritta da: Antonino Gatto
        Il mio Caro amico Sambaye,
        figlio di un famosissimo cantastorie senegalese,
        un giorno mi disse che suo padre narrava
        alcuni episodi che raffiguravano l'inferno.
        Avete mai pensato che un essere umano non sarebbe in grado di viverci neppure un secondo?
        Si dice che chi uccide in vita un essere umano,
        è per Dio, come se avesse ucciso tutta la popolazione del mondo e poi si reca all'inferno.
        Ad accoglierlo, non sono tanto le fiamme ardenti,
        ma una puzza insopportabile, mille volte peggio
        delle fiamme stesse.
        Se trovate un vero credente Senegalese, o di altra razza,
        che si alza ogni giorno prima dell'alba per pregare
        e che rispetta rigorosamente gli insegnamenti del Sacro Corano,
        chiedetegli di raccontarvi com'è l'inferno.
        Credo che se tutti conoscessero queste credenze,
        non ci sarebbe più il male,
        perché il peccato è solo il frutto dell'ignoranza.
        Composta lunedì 22 giugno 2009
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