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Poesie di Antonietta Palermo

Scrivo e leggo molto., nato mercoledì 10 aprile 1957 a Rocca Imperiale (CS) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: nina.*

Madonnina

In questa grande metropoli
ospiti tantissima persone.
Fra tantissima gente, c'è tristezza
solitudine, freddezza.
Mia bella Milano le persone
soffrono.
La loro sofferenza è l'amore.
Mia Madonnina che brilli
a una stella.
Lascia cadere un po' di manna
dalla tua mano che tendi.
Fa che i ciechi vedono in questa grande metropoli
ospiti tantissima persone.
Fra tantissima gente, c'è tristezza
solitudine, freddezza.
Mia bella Milano le persone
soffrono.
La loro sofferenza è l'amore.
Mia Madonnina che brilli
a una stella.
Lascia cadere un po' di manna
dalla tua mano che tendi.
Fa che i ciechi vedono
e i sordi sentano
Sol così potranno aprire il
loro cuore con la verità,
la conoscenza
e con tanta fede in Dio.
E i sordi sentano
Sol così potranno aprire il
loro cuore con la verità,
la conoscenza
e con tanta fede in Dio.
Composta domenica 11 giugno 2000
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    Scritta da: nina.*

    Solo noi

    Non per caso ci siamo incontrati
    non per caso ci siamo amati.
    Rincontrasi per non perdersi.
    Abbiamo viaggiato insieme con le
    stelle, abbiamo toccato con le nostra
    dita, il piacere e il dolore di perdersi.
    Ci siamo lasciato trasportare, nella
    sfera nucleare e lì esistevamo solo noi.
    L'incanto del momento in mezzo a
    tantissima gente, e scoprire che
    non esiste attrazione più grande
    del piacere del momento.
    Composta giovedì 11 novembre 1993
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      Scritta da: nina.*

      Amo Te

      Ho voglia di mare
      Ho voglia di spiaggia e quel profumo
      che solo il mare sa dare.
      Ho voglia di quel muretto sempre solo
      come me.
      Ho voglia di quel momento di solitudine
      vicino al mare.
      Quante cose ci siam dette
      io e te... oh mare!
      Ti ho amata da quando ti conosco.
      Sei sempre stato il mio primo grande
      amore.
      Di notte mi attiravi verso te
      le tue acque mi chiamavano per fare
      l'amore.
      Io con il mio corpo, mi avvicinavo
      e tu delicatamente
      avanzavi, mi sfioravi e rientravi
      come un senso di paura per non
      spaventarmi.
      E io avanzavo verso te
      fino a cingermi delle tue braccia
      fredde, con la sola luna che ci
      guardava.
      Con delicatezza mi depositavi sulla
      riva, come conchiglia.
      Prima di rientrare sui miei passi
      un bacio ti mandai, con un sussurro:
      "-tornerò presto, aspettami... perché amo te-"
      Composta domenica 10 ottobre 1993
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