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Scritta da: Andrea De Candia

Bellezza

Ti do me stessa,
le mie notti insonni,
i lunghi sorsi
di cielo e stelle – bevuti
sulle montagne,
la brezza dei mari percorsi
verso albe remote.
Ti do me stessa,
il sole vergine dei miei mattini
su favolose rive
tra superstiti colonne
e ulivi e spighe.
Ti do me stessa,
i meriggi
sul ciglio delle cascate,
i tramonti
ai piedi delle statue, sulle colline,
fra tronchi di cipressi animati
di nidi –
E tu accogli la mia meraviglia
di creatura,
il mio tremito di stelo
vivo nel cerchio
degli orizzonti,
piegato al vento
limpido – della bellezza:
e tu lascia ch'io guardi questi occhi
che Dio ti ha dati,
così densi di cielo –
profondi come secoli di luce
inabissati al di là
delle vette.
Antonia Pozzi
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    Scritta da: Andrea De Candia

    Sorelle, a voi non dispiace

    Sorelle, a voi non dispiace
    ch'io segua anche stasera
    la vostra via?
    Così dolce è passare
    senza parole
    per le buie strade del mondo -
    per le bianche strade dei vostri pensieri -
    così dolce è sentirsi
    una piccola ombra
    in riva alla luce -
    così dolce serrarsi
    contro il cuore il silenzio
    come la vita più fonda
    solo ascoltando le vostre anime andare -
    solo rubando
    con gli occhi fissi
    l'anima delle cose -
    Sorelle, se a voi non dispiace -
    io seguirò ogni sera
    la vostra via
    pensando ad un cielo notturno
    per cui due bianche stelle conducano
    una stellina cieca
    verso il grembo del mare.
    Antonia Pozzi
    Composta lunedì 3 agosto 2015
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