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La tua pelle è scura,
come calda terra
sotto l'arso sole,
che il mare colora
di vivo argento,
brucia i nostri cuori
di passione,
di desiderio
ti guardo morire,
mentre i miei occhi
nuotano nei tuoi
cercando l'orizzonte
che al tramonto osservo,
dove i monti scuriscono le loro cime
facendosi più vicine al mare,
dove la tua pelle
con la mia si confonde
facendosi più vicina al cuore.
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    Ciò che amo di te

    Mi nutre e mi appaga
    Mi scuote e mi placa
    Mi illumina e mi incanta
    Mi avvolge e mi scalda
    Mi sostiene e mi protegge
    Mi rincorre e mi travolge
    Mi osserva e mi confonde
    Mi interroga e mi risponde
    Mi entusiasma e mi sfida
    Mi accompagna e mi guida
    Mi invade e mi conquista
    Mi assale e mi sovrasta
    Mi disarma e mi difende
    Mi inebria e mi sorprende
    Mi scopre e mi esplora
    Mi riempie e mi cura
    Mi rallegra e mi consola
    Mi insegna e mi eleva
    Il tuo sorriso mi cerca, mi trova... mi ama.
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      Scritta da: annainno

      Elfi lunari

      Notte di luglio,
      notte dal volto coperto.
      Vedo gli occhi,
      quell'incerto sguardo
      di cui ogni mattina
      di nuovo,
      docilmente,
      m'innamoro.
      E non vi è sera
      in cui non si rinnovi
      l'ardito sapore
      di quel momento.
      Sfiorarsi di storie,
      pensieri
      fatti di nebbia,
      il Passato,
      il Futuro:
      in un brivido
      tutto...
      Un folletto Giocoso
      ha voluto invertire
      la vita.
      Così l'estrema giovinezza
      del cuore
      si affaccia
      mentre sui tuoi ricci capelli
      già si posa l'argento.
      Volteggiano
      brillanti Elfi lunari
      nei silenzi infiniti della notte.
      Composta domenica 10 luglio 2005
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        Scritta da: annainno

        Sospiro di rose

        Rose di maggio,
        come le loro padrone,
        ciarliere e frementi,
        dai cancelli si affacciano
        per sfiorarti le labbra.
        In silenzio, senza quasi apparire,
        leggere di petali,
        perché tu non sappia
        che il loro profumo
        lambisce il tuo sguardo.
        Tu, ignaro e incantevole,
        cammini solitario,
        mentre le rose sperano
        che una spina ti punga
        e tu le colga.
        Composta domenica 16 ottobre 2005
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