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Scritta da: Anonimo Anonimo

Quello che vorrei

Lontana sei inconsapevole,
la tua inventiva mi stupisce,
originale in questa indifferenza
io non posso far altro che sognarti.
Lo faccio ogni notte,
mi lascio trasportare da dolci pensieri
e viziare da quelli della carne.
Ti confesso che un pensiero costante mi assale,
porterei indietro ogni secondo
pur di riviverti.
Ogni notte parto per vasti campi,
rimango nascosto nella nebbia,
mimetizzato tra gli alti fusti,
in sospensione tra sogno e realtà
mi isolo e ritorno da te.
Sogno di portarti con me,
lì in quei campi che non esistono,
dove ti affronterei tra l odore della rugiada
e la fredda luce della luna.
Ti inviterei a combattere le tue paure
e a conoscermi in quei teneri sogni,
ed è forse solo così che sentiresti
l'urlo straziante del mio cuore
che ancora ti cerca.
In quei campi aleggia una strana aria
quasi sensibile al tatto,
tu saresti confusa,
lontana da tutto,
e circondata da quell'aurea
misticamente respirerai il mio profumo
e ti sazierai.
Assisterai alla morte dei tuoi problemi
e curiosa ti allontanerai.
La luna maternamente ti parlerebbe
mostrandoti il suo lato scuro,
ti racconterebbe i miei segreti che come un bambino,
in tutti queste notti,
ho saputo confidarle.
Tu, libera dai pensieri
stupita da tutto rimarresti lì ad ascoltarla,
io complice della scura notte
sarei lì ancora nascosto a guardarti e desiderarti.
Poi al cenno di un tuo riposo,
ti sorprenderei raggiungendoti,
abbraciandoti colmerei il mio desiderio di te
e tu incredula rimerresti immobile,
rapita dall'estasi e dalla mia dolce voglia.
Danzeremo uniti in un abbraccio,
come due teneri amanti
ci sporcheremo di quella misteriosa terra,
resi complici dal desiderio.
Alla fine esausti riposeremo
abbracciati sull'erba,
e attenderemo l'alba di un nuovo sogno.
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    Scritta da: Anonimo Anonimo
    Frani in me come sassi spinti giù dalla burrasca,
    nevica nel mio essere,
    ma non con quella felicità che ci si aspetta,
    sei impervia e violenta come vento al largo.
    S'infrange su di me il tuo scirocco,
    caldo e impetuoso mi modella,
    come dune di sabbia...
    immagina,
    tu mobiliti tutti quei minuscoli granelli
    con la tua caparbietà.
    Nel deserto tutto è mutevole
    spinto dalla forza invisibile,
    quanto vorrei affidargli le mie parole
    così riuscirei a sussurartele,
    dolcemente come un soffio,
    e ti vedrei sporca di quella sabbia,
    infetta dal mio morbo che per te non trova cura.
    Invocherei,
    come antichi sciamani, demoni e entità
    per riempirti di magia e affascinarti,
    tormentato dal tuo sapore,
    i miei sensi vagano
    senza pace,
    impregnati del tuo odore.
    Ho saputo raccogliere la tua essenza
    e ora la conservo,
    conservo il tuo odore
    in ancestrali ampolle,
    figlie dell'alchimia,
    pronte a essere usate nella malinconia.
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      Scritta da: Anonimo Anonimo

      Albeggia sul borgo

      Camminando sul borgo all'alba c'è
      un momento,
      un secondo,
      in cui la luce del sole è ancora fresca,
      come l'aria di una mattina di primavera
      e i lampioni soleggiano.
      In quel secondo persi il tuo nome
      e m'innamorai della vitrea distesa,
      così speranzosa nei riflessi del sole,
      e che di te,
      conservava solo il maleodorante tanfo dei pescherecci.
      Provai a spingermi più a fondo,
      guardando l'infinito e notai una diga,
      immobile come la morte.
      Ahi quanta lunga strada mi separa da te,
      pensai,
      ahi quanto nuotare ancora...
      t'avevo appena dimenticata e avevo già voglia di morire.
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        Scritta da: Anonimo Anonimo

        Canzone dell'amor perduto

        Se potessi scrivere musica,
        la userei per descriverti,
        mia musa segreta,
        la userei per raccontarti l'incolmabile dolore,
        mia dannata,
        la userei per cantarti le mie giornate,
        mia lontana amante,
        la userei per sfiorarti,
        mio sogno svanito,
        la userei per parlarti e rapirti,
        guidandoti dolcemente sulle nuvole,
        e con il permesso di Orfeo ti lascerei lì,
        ti vedrei scivolare sulle note,
        ti vedrei sentire l'eco delle mie parole,
        e forse capiresti...
        eterea nei miei sogni che un tempo furono realtà.
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          Scritta da: Anonimo Anonimo

          Manuale per dimenticare

          Odiala, odia tutto ciò che c'è stato. Odia tutti i bei momenti, odia i tuoi sentimenti, odia tutto il contorno e l'essenza di quello che accade. Odia i suoi ragionamenti, i suoi modi di fare, il modo di dirti le cose senza pietà... odia tutto quell'affetto che c'è stato, odia la delusione, odia ciò che per te è stato. I sorrisi buttali giù da una rupe, pensa al suo modo meschino e infame che parla di te, che ti sputtana, che sputa dove ha ben mangiato. Impara a esserle estraneo, impara a seguire gli amici che sono una delle poche sicurezze, dimentica il suo modo di consolarti e impara a gestire il tuo pensiero... guidalo verso nuove mete, nuovi tempi in cui tutto tornerà ad essere magico. Ricordi? Ricordi i momenti in cui eri felice? Con o senza lei, la felicità è lì dietro l'angolo lontano dai ricordi.
          Sappi che lei non apprezza nulla di ciò che è stato, sappi che lei ti odia più di quanto non lo stai facendo tu. Porta la tua vita, il tuo diamante al vecchio splendore... non mostrarti sporco, purificati da tutto quel letame e vedrai che inizierai a sorridere ancora. E poi il destino è meschino per tutti... non potrà sempre andarti male, anche tu avrai la tua occasione per farti odiare ancora di più. Non vivere con questa speranza però... dato che la vendetta può arrivare anche non dalle tue mani, sappi vivere con questo ricordo imparandolo a dimenticare e forse un domani anche la tua voce avrà il rispetto che merita.
          I segreti che conservi, i bei momenti che lei ha completamente cancellato, tienili ben nascosti e mostrali solo ai tuoi sogni, perché è lì che devi iniziare a costruire le fondamenta di tutto ciò che ci sarà. Segui la tua strada, rafforzati di questa esperienza e vedrai che tutto risplenderà.
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