Questo sito contribuisce alla audience di

Tienimi con te

Tienimi con te con tutte le tue forze,
per tutto il tempo che ti ho amato sopra ogni cosa,
per tutti gli attimi,
per tutti i gesti che ti hanno mostrato il mio amore,
per il nostro bambino mai nato,
per tutto l'amore che ti ho dato,
per tutto quello che non sono stato capace di darti,
per tutto quello che avrei voluto darti ancora,
per tutto quello che questo amore spezzato non ha saputo donarti.
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: ixina

    Il perché dei silenzi

    Amore mio stasera non sarà come le altre
    Anche i giorni che seguiranno avranno un po' di tristezza.
    La vita e diventata vita quando conobbi te
    E adesso?
    Cosa rimane adesso?
    Tanti giorni amari da mandare giù
    La mia felicità e andata via con te
    Ancora mi chiedo il perché ci siamo persi
    Il perché di tanti silenzi
    Il perché dovrò' pensare la mia vita senza te
    Amore mio stasera non sarà come le altre.
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Daduncolo

      Sento le sirene

      Sento le sirene di
      tanto in tanto,
      recluso in profondo
      rifugio segreto,
      trascorro la gran
      parte dei miei giorni,
      la luce di una candela
      e qualche buon libro
      ammazzano il tempo
      infinito.

      Una radio trasmette
      notizie mentre lo
      sguardo segue le
      mie orme nella
      stanza buia.

      Il riflesso sullo
      specchio, il tocco
      delle campane di città,
      una pena infinita
      e una speranza lontana
      anni luce.

      Sento le sirene di
      tanto in tanto, la paura
      cresce nei miei occhi,
      l'intenso suono arresta
      il mio respiro, il
      marciare interrotto dei
      soldati verdi nelle strade
      è un continuo precipitare
      nel vuoto.

      Non mi resta che pregare,
      lo faccio di tanto in tanto,
      quando non riesco a
      svegliarmi da un brutto
      sogno.

      Sento le sirene di
      tanto in tanto,
      come di tanto in
      tanto osservo la
      stella di David
      sul mio braccio.

      Piango nel silenzio,
      il ricordo di mia moglie
      uccisa nel grigiore dei
      miei occhi, sale la
      rabbia al cielo, tento
      di trovare un po' di
      giustizia, inseguo
      invano quel desiderio
      fiorito nel cuore, il
      nostro sogno di famiglia
      è divenuta una lontana
      stella nel cielo.

      Sento le sirene di
      tanto in tanto, l'aria
      è infetta da rancore
      e noi esule anime
      costrette a fuggire
      per continuare a
      vivere nella terra
      del genocidio, abbiamo
      mollato, il coraggio
      ci è mancato.

      Sento il mio destino
      marciare nel campo
      della morte, sento
      il vento soffiare
      così forte, che
      penso d'esser
      divenuto già
      polvere.
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Elisabetta

        Il girotondo delle maschere

        È Gianduia torinese
        Meneghino milanese.
        Vien da Bergamo Arlecchino
        Stenterello è fiorentino.
        Veneziano è Pantalone,
        con l'allegra Colombina.
        Di Bologna Balanzone,
        con il furbo Fagiolino.
        Vien da Roma Rugantino:
        Pur romano è Meo Patacca.
        Siciliano Peppenappa,
        di Verona Fracanappa
        e Pulcinella napoletano.
        Lieti e concordi si dan la mano;
        vengon da luoghi tanto lontani,
        ma son fratelli, sono italiani.
        Vota la poesia: Commenta