Scritta da: marianna

Anima mia

Ispeigabile follia la mia mente...
un mondo invivibile dentro che preclude la mia pace...
un mondo giudice fuori che mi ha reso insicura...
Anima mia, sei tu la mia nemica?
Tormento unico, persistente, che strazia il mio cuore stanco ormai di battere veloce, perennemente...
Ci si cheide perché? Tante le risposte, le cause
ma infine... il vuoto...
Inetta in questi nuovi giorni,
l'apice del nulla il mio pensiero di cui non posso fare più a meno... e ora cos'è cambiato?
Nuove strade sembrano prostrarsi dinnanzi a noi, nuove occasioni... uniche... irripetibili...
Ma Anima mia perché non mi consenti di viverle?
Anonimo
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    E nell'ebbrezza del momento, il tagliente desiderio mi faceva da padrone
    avvinghiava la passione in un tripudio di lingue e demoni
    avvelenando la dolcezza e annaffiando l'oblio.
    Ma di lampo giunse un bagliore,
    che come troppo vino nel bicchiere
    straboccò sui polsi venosi e gonfi di fierezza
    polsi,
    che da bravi ma inesperti manigoldi, intransigenti e smaliziati
    dirigevano silenti come burattinai
    le mani e le timide dita ad accarezzare le setose forme di lei, ricordando loro
    che naufragare tra gli ardori di Bacco
    esalta l'anima, ma mozza la grazia.
    Anonimo
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      La mia terra

      Questo destino non mi vuole aiutare,
      lontano da te per forza devo stare,
      ho dimenticato tanti dei tuoi profumi
      ma mi ricordo sempre dei tuoi costumi.

      Quello della mia terra mi piaceva molto,
      ma ovunque io sia stato non ho mai più sentito.
      Quanti figli hai nel mondo che hai perduto
      e quello che non è mai ritornato.

      In molti sono quelli che sono partiti
      ma non devi essere triste nessuno mai ti ha dimenticato,
      io sento molto il desiderio di venirti a trovare
      per vedere te è la mia famiglia accarezzare.

      La sera ti penso sempre prima che mi addormenti
      per ricordarmi di te con quel sentimento.
      Ma adesso solo il ricordo è rimasto
      di questo tuo figlio, che senza volerlo hai prestato
      ad un'altra terra che prima non conosceva,

      da dove aspetta un destino che mai arriva,
      mi piacerebbe molto da te ritornare
      ma il destino insiste che qui devo restare.
      Anonimo
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        Scritta da: Gio Gio
        Era l'occhio rivolto al cielo infinito
        del cigno che si libra nel vento,
        il nutrimento della terra rapito
        dall'albero che nasce sul cemento.
        Era cielo che
        bagnava i nostri capi senza velo,
        ed era terra,
        immobile sino alla scossa che verrà...
        Scende quell'angelo alato dal suo regno
        sfiora uomini e polvere colmo di sdegno...
        ratto si muta ed ecco il rapace,
        ed era cielo,
        l'artiglio proteso di chi non ha pace,
        ed era terra,
        l'occhio e l'animo nero di pece,
        ed era aria,
        la piuma e l'ala nella sua fece,
        e divenne sangue!
        Nulla dall'occhio di bestia si distingue:
        lo schianto e ancora il becco che picchia
        sporco di rubino, "non importa quel che segue! ",
        ancora... e l'amata terra si macchia...
        Quella linfa... la forza di chi non è solo
        ora il sole che strascica raggi e tramonta
        quella linfa... la forza nel volo
        ora il lago del crepuscolo in cui affonda.

        Vola nella terra
        Ripudia il cielo
        Respira sangue
        Nelle sue vene scorre aria

        Ma di nuovo bruceranno le ceneri della fenice...
        "Fiamme purificatrici abbattetevi sulla chimera,
        dilaniate le prigioni dell'essere infelice!"
        ali di nuovo ardore, e niente sarà più com'era.
        Anonimo
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          La morte nel cuore

          La morte nel cuore
          che cos'è adesso questo dolore che sento?
          La morte del cuore
          è il freddo delle tue parole
          è la fine del nostro amore!
          La gioia nel cuore
          era il nostro amore
          o forse solo nel mio
          ma come faccio adesso mio Dio?
          La forza nel cuore
          che cos'è adesso questo calore che sento?
          No... non è tornato il tuo amore
          è la forza del mio dolore!
          Ma non riuscirai anche questa volta a strapparmi il cuore!
          L'amore sboccerà ancora certo non ora
          ma il fiore della speranza si fa strada in questa stanza
          e crescerà lontano da te! Di te ne ho abbastanza!
          Di amore vero io ne voglio ancora e in abbondanza!
          Vattene dall'ennesimo nuovo grande amore della tua vita
          tanto lo so che non è finita
          tornerai ancora da me e mi dirai
          no! Come te io nessuna amai!
          Spero solo che non sia troppo tardi ormai
          quando te ne accorgerai
          e forse finalmente capirai quanto infinitamente io ti amai!
          Anonimo
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